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Negli spazi che si trovano fuori dalle discoteche i gestori debbono adottare misure idonee a evitare danni anche nell'eventualità in cui scoppi una rissa. In mancanza dovranno risarcire i danni patrimoniali e non patrimoniali.

Si può mettere un etto di prodotto in un imballaggio grande che ne può contenere un chilo? Sì, nessuna norma lo vieta, anche se, ovviamente, l’imballaggio grande inganna il consumatore, il quale pensa che il contenuto sia molto alto. Inoltre, un imballaggio grande si paga di più, anzi a volte c’è l’imballaggio nell’imballaggio, o addirittura tre imballaggi, uno spreco ecologico.

Sono vietati gettoni e medaglie che somigliano un po’ all’euro. Lo ha stabilito l’Unione europea con il Regolamento n. 46/2009 in considerazione del fatto che i consumatori possono essere indotti a credere che alcuni gettoni o medaglie abbiano un corso legale non soltanto se recano un disegno simile a quelli presenti sulle monete in euro, ma anche se recano alcuni elementi di tali disegni.

Il tema dell’educazione finanziaria è sempre più centrale per lo sviluppo organico della cultura dei giovani e, diversamente da altri tipi di apprendimento e di crescita culturale, trova poco spazio nell’ambito della famiglia.

Cambiano comportamenti e stili di vita dei consumatori cosi' come cambiano le loro preferenze. Il mutamento delle abitudini alimentari degli italiani e' un fenomeno che investe tutta la penisola, dal nord al sud determinando un incremento dei consumi alimentari fuori casa di quasi 10 punti percentuali negli ultimi 15 anni.

Da qualche settimana presso la sede dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, giungono segnalazioni di cittadini esasperati che reclamano per gli abbondanti ritardi e disservizi che si registrano nella distribuzione e consegna della posta a Reggio Calabria, dove in alcune zone non viene assolutamente recapitata, mentre in altre viene recapitata a giorni alterni.

Le aziende acquedottistiche possono chiedere un aumento tariffario fino ad un massimo del 5‰ . Lo ha deciso il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) con una delibera pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 26 marzo scorso contenente direttive per le “tariffe per i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione”.