Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Le tariffe dei barbieri per il taglio dei capelli variano normalmente da 15 a 30 euro, secondo le città e il locale, ma i calvi protestano: “Io pago ben 20 euro per il taglio capelli -telefona un utente milanese all’Unione Consumatori- ma sono quasi calvo, salvo la solita corona alla base del capo.

Tra qualche giorno avranno inizio i saldi estivi in tutta Italia, sia pure con date di partenza diverse che dovrebbero essere decise dalle Regioni, anche se in pratica vengono delegati i singoli Comuni. Ma non si comprende più che senso abbia imporre i periodi dei saldi per legge, sia perché un negoziante può decidere di fare in qualsiasi momento ribassi dei prezzi, sia perché la legge è facilmente aggirabile evitando di usare la parola “saldi” nei cartelli e sostituendola, per esempio, con “scontissimi”.

Quando compiliamo un modulo per il rilascio di una fidelity card pensiamo a che fine faranno i nostri dati? Nella fretta, forse, non ci poniamo troppe domande.  A volte i dati richiesti sono numerosi e spesso la società, il supermercato o la profumeria non hanno un’effettiva ragione per richiederli.

Il sistema produttivo italiano continua a tenere e, dopo un primo trimestre particolarmente negativo, torna a espandersi aumentando di 28mila imprese. Ma resta alto l'allarme fallimenti: le aziende che tra aprile e giugno hanno portato i libri in tribunale sono state 2.750, praticamente 30 al giorno.

Con una variazione della nota legge n. 400/1988, il Governo è stato incaricato di provvedere alla chiarezza di tutti i provvedimenti normativi. Lo ha stabilito la legge n. 69/2009, pubblicata sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 19 giugno scorso, nei seguenti termini:

Il margine di guadagno medio di una agenzia turistica per la vendita dei pacchetti-vacanza dei tour operators non è del 15%, ma tra il 6 e il 10% lordo, come confermato anche dagli studi di settore.

Sono passati quasi cinque anni dal 3\ 2004, ovvero da quando è entrato in vigore il decreto legislativo n. 172/2004 che prevede l’obbligo di riportare su qualsiasi prodotto in vendita l’identità e gli estremi del produttore: ma a quanto pare ancora nessuno lo sa, perché circola una marea di prodotti anonimi.