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Attivazioni di contratti non richiesti per la fornitura di energia elettrica e gas. Sono le motivazioni che hanno portato l'Antitrust ''a seguito di numerose denunce'' ad aprire un'istruttoria e a sanzionare la societa' Sorgenia, con due distinte multe per complessivi 350.000 euro, per pratiche commerciali scorrette.
In particolare, spiega l'Autorita', ''dalle indagini effettuate e' emerso che, nonostante i reclami presentati dai consumatori che si vedevano fatturare servizi mai richiesti, in alcuni casi disconoscendo la firma apposta sui contratti, Sorgenia non ha messo a punto un adeguato sistema di verifica e controllo dell'operato degli agenti. Anche il sistema di gestione dei reclami, peraltro tuttora in vigore, non e' stato in grado di evitare che ai consumatori pervenissero fatture per consumi di energia elettrica o gas naturale mai richiesti''.

Una maggioranza assoluta del 54 per cento degli italiani preferisce acquistare prodotti alimentari locali e artigianali rispetto a quelli delle grandi marche, le quali si fermano al 12 per cento.

E' quanto emerge dall'indagine Coldiretti/Swg resa nota in occasione dell'inaugurazione del primo mercato degli agricoltori di Roma, il ''Mercato di Campagna Amica del Circo Massimo'' nella storica sede dell'antico mercato ebraico del pesce, in via San Teodoro, 74, alla presenza del Sindaco di Roma Gianni Alemanno e del presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini. Secondo l'indagine per il 29 per cento degli italiani la scelta tra le due tipologie di prodotto dipende dalla qualita' mentre per il 5 per cento dal prezzo.

Nel 2008 in Italia sono state consumate in media 56 milioni di pizze alla settimana fuori casa (circa 3 miliardi all'anno).I dati, resi noti dalla Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), dimostrano come la specialita' italiana piu' popolare al mondo, insieme alla pasta, si confermi una delle regine della tavola. Ma pizza significa anche affari: secondo la Confesercenti questo mercato fattura in Italia 5 mld di euro all'anno, valore al secondo posto nel mondo dopo gli Usa.

Nel 2009 quasi due italiani su tre (58 per cento) hanno fatto la spesa direttamente dal produttore almeno qualche volta, mentre piu’ di uno su dieci (11 per cento) lo ha fatto regolarmente. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Swg resa nota in occasione dell’inaugurazione del primo mercato degli agricoltori di Roma. L’acquisto diretto dal produttore e’ – sottolinea la Coldiretti – l’unica forma di distribuzione commerciale che ha registrato una crescita battendo nell’alimentare negozi, hard discount e ipermercati anche grazie alla moltiplicazione delle aziende agricole e dei mercati degli agricoltori dove acquistare direttamente.

Un piatto di pasta su quattro consumato nel mondo e' fatto in Italia che e' leader nella produzione con 3,2 milioni di tonnellate. L'Italia, informa Coldiretti, precede Stati Uniti (2 milioni di tonnellate), Brasile (1 milione) e Russia (858 mila). Circa la meta' della produzione italiana e' esportata in Germania (19%), Francia (15%), Gb (14%), Stati Uniti (7%) e Giappone (5%). Il consumo in Italia e' cresciuto in valore del 2,8% nel primo semestre 2009.

Con l'autunno giunge anche il conto alla rovescia per lo spostamento delle lancette.
In primavera l'arrivo dell'ora legale ci impone di modificare i nostri orologi, spostando un'ora in avanti dalle 2 alle 3. ad ottobre invece la notte fra il 24 e il 25 ottobre si ritorna indietro dalle 3 alle 2.
Stanotte quindi tutti i nostri orologi saranno spostati un’ora indietro.
Il crollo dei prezzi pagati agli agricoltori, rispetto allo scorso anno, rischia di provocare un crollo delle semine a grano duro destinato alla produzione di pasta italiana, che interesseranno quest'anno probabilmente una superficie di terreno non superiore al milione di ettari, con un calo stimato del 30 per cento. E' questo l'allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione del “World Pasta Day” che si celebra il 25 ottobre negli Usa.