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Gli italiani consumano sempre piu' farmaci. E' questa la conclusione del Rapporto OsMed 2008, l'osservatorio dell'Istituto superiore di sanita' in collaborazione con l'Aifa, presentato questa mattina a Roma. Il rapporto nazionale ogni anno fotografa la dinamica della prescrizione, del consumo e della spesa farmaceutica, pubblica e privata, in Italia. Dall'analisi del 2008 emerge infatti che in media viene consumata una dose e mezzo di farmaco al giorno, il 60% in piu' rispetto al 2000.

Dure le reazioni dal fronte ambientalista e consumerista, alla notizia dell'approvazione da parte del Senato del ddl sviluppo che, da poche ore, è diventato legge. "Se non ci fosse stata questa decisione da parte del Governo, sarebbe entrato nel nostro ordinamento giuridico il testo originale, che abbiamo sempre giudicato del tutto accettabile e non quello modificato con un emendamento allucinante da una maggioranza in Senato totalmente acquiescente ai poteri forti del Paese".

Nel ddl sviluppo, che ha ottenuto il via libera dal Senato, c'è anche la class action che è diventata legge ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2010.

Anziani, donne, immigrati: sono queste le risorse sottoutilizzare per rimetterci in moto dopo la crisi. Per uscire dalla quale bisogna andare oltre l'adattamento. Mentre i grandi della Terra si riuniscono al G8 per affrontare i problemi che affliggono il pianeta, il Censis suggerisce una nuova prospettiva per uscire dalla crisi. Per decenni la societa' italiana ha impostato il suo sviluppo su un modello di adattamento continuato. Preso in prestito dal Censis dalla biologia evoluzionista, l'exaptation indica l'uscita dalla pratica ormai sfibrata dell'adattamento a oltranza.

''Senza giri di parole il Governatore della Banca d'Iitalia Draghi ha messo il dito sulla piaga: il credito alle imprese rallenta ancora.

Secondo un'indagine Nielsen condotta su oltre 25.000 consumatori di 50 Paesi del mondo nove consumatori internet su dieci (il 90%) si fidano dei consigli di persone che conoscono, mentre sette su dieci (il 70%) si fidano delle opinioni dei consumatori pubblicate online. In Italia queste due forme di pubblicita' sono in assoluto quelle di cui i consumatori si fidano maggiormente.

L’unione Nazionale Consumatori Calabria non ci sta proprio ed esprime profondo sconcerto dinanzi alla ennesima dimostrazione della estrema superficialità con la quale si intende affrontare e risolvere la problematica in materia di pagamento dei canoni idrici, disattendendo i più elementari principi giuridici dettati in materia.
L’ondata di notifiche inviate dalla RE.G.E.S. S.p.A. relative al calcolo della eccedenza acqua dell’anno 2005-2006 dimostra ancora una volta l’approssimazione nel determinare l’esatto importo che l’utente deve pagare ed ancora una volta si ricorre all’inaccettabile consumo presuntivo cioè a forfait, delle somme pretese a titolo di eccedenza canone acqua, acque reflue e depuratori.