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Cosa si può mangiare oggi con 5,29 euro? Di certo non si riesce a "pranzare", forse si riesce a comprare un panino, tramezzino o facaccina, con una bevanda. Ebbene da qualche anno è questo il destino dei lavoratori dipendenti, perché tale è il valore del buono pasto, che è rimasto fermo a 12 anni fa.

Quasi la meta' dei tubi della rete idrica italiana perde, contro uno su 10 in Europa. L'Italia spreca circa 5mld di euro l'anno a causa delle carenze infrastrutturali della rete idrica.

Estensione a dodici mesi del limite entro cui richiedere e utilizzare il bonus per il ritardo del treno o per il guasto della climatizzazione.

Come è noto, c’è il mercato libero dell’energia elettrica, per cui le aziende erogatrici possono fare agli utenti offerte tariffarie diverse dalla tariffa vincolata stabilita dall’Autorità dell’energia e destinata a chi non vuole cambiare. Tra queste offerte ce ne è una conveniente che è stata lanciata dall’ENEL e che è stata già accettata da oltre 1.300.000 utenti, perché è “tarata” su misura delle proprie esigenze e dei propri consumi. Si chiama “Energia tutto compreso” ed è offerta da ENEL energia, la società dell’ENEL per la vendita, appunto, di elettricità e gas sul mercato libero.

Un testo coordinato delle azioni inibitorie che possono essere attuate a favore dei consumatori è stato emanato dalla UE con la Direttiva 2009/22/CE, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale italiana –serie Unione europea- del 2 luglio scorso. Il testo coordinato si è reso necessario perché la precedente Direttiva sulla materia (98/27/CE) ha subìto diverse e sostanziali modifiche, per cui, afferma la UE nei “considerando”, ai fini di chiarezza e razionalizzazione è opportuno procedere alla sua codificazione.

Le famiglie di anziani hanno livelli di spesa decisamente piu' bassi di quelli delle famiglie con a capo un giovane o un adulto; i single e le coppie con persona di riferimento ultrasessantaquattrenne, spendono circa i tre quarti delle famiglie della stessa tipologia con a capo una persona piu' giovane.

Continua ad aumentare la percentuale di famiglie che acquistano generi alimentari (pane, pasta, carne, pesce, frutta) presso gli hard-discount (dall'8,6% del 2006, al 9,7% del 2007, al 10,9% del 2008). Lo evidenzia l'ultima rilevazione dell'Istat sui consumi delle famiglie i cui dati sono stati diffusi oggi.