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Arriva dal Tar del Lazio la conferma delle multe inflitte dall'Antitrust alla fine dello scorso febbraio a 22 societa' alimentari e due associazioni per aver creato un 'cartello' per i prezzi della pasta.
Le multe inflitte dall'Antitrust variavano dai 5 milioni di euro circa (la piu' alta, inflitta a Barilla) e i 1.000 euro, (la piu' bassa, inflitta a Unionalimentare); in totale superarono i 12 milioni di euro complessivamente.
Secondo l'Autorita', le aziende hanno creato un'intesa restrittiva della concorrenza - tra ottobre 2006 e marzo 2008 - per concertare gli aumenti del prezzo di vendita della pasta secca di semola da praticare al settore distributivo.

Le lavoratrici gestanti licenziate devono beneficiare di una tutela giurisdizionale efficace dei diritti conferiti loro dal diritto comunitario. Lo ha precisato oggi la Corte di Giustizia dell'Unione Europea aggiungendo che "se l'unico ricorso che la normativa nazionale mette a disposizione delle lavoratrici licenziate durante la gravidanza non accorda termini di ricorso adeguati, tale normativa introduce un trattamento meno favorevole per ragioni collegate alla gravidanza e costituisce una discriminazione nei confronti delle lavoratrici subordinate".

Quasi un euro su quattro si spende per la tavola con gli acquisti di alimentari e bevande che ammontano complessivamente a 215 miliardi di euro all'anno, dei quali 144 a casa e 71 per mangiare fuori. E' quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini in riferimento alla divulgazione dei dati Istat sul reddito e risparmio delle famiglie, in occasione della tavola rotonda sullo studio Nomisma relativo alla “Filiera Agroalimentare” promossa da Ancd Conad e Federalimentare.
I prezzi degli alimenti aumentano dal campo alla tavola in media di cinque volte ed è quindi necessario intervenire per interrompere un trend che impoverisce cittadini e imprese agricole in un difficile momento di crisi economica”, ha continuato Sergio Marini nel ricordare che “il progetto della Coldiretti per una filiera agricola tutta italiana punta a tagliare le intermediazioni e le distorsioni nel passaggio dal campo alla tavola”.

A parte quelli che lo fanno per necessità, ci sono consumatori che rubano nei supermercati per il semplice piacere di rubare, senza considerare i rischi che corrono. Questa pratica si chiama taccheggio e con evidenza la parola deriva da tacco, ma non si sa bene perché. I sistemi del taccheggio sono diversi. Il più semplice e comune è quello di prendere il pezzo dallo scaffale e metterlo in tasca o in borsa, anziché nel carrello; più frequentemente si tratta di cosmetici di piccola taglia, ma di valore, come i profumi, oppure di abbigliamento intimo, ma anche alcolici di marca.

L'Italia rischia di incorrere nell'apertura di una procedura d'infrazione da parte della Commissione europea se continuera' a consentire l'utilizzo delle banche dati a fini commerciali in quella che finora si presenta come una potenziale violazione della direttiva Ue sulla 'e-privacy'. Sarebbe una beffa per gli utenti che gia' pagano il martellamento degli operatori del settore e, che se si arrivasse ad una sanzione all'Italia, indirettamente sarebbero costretti a sostenerne il costo.

 

Il Consiglio dei Ministro che si è tenuto questa mattina ha approvato, tra l'altro, su proposta dal Ministro della giustizia, Angelino Alfano, uno schema di decreto legislativo che, in attuazione della delega conferita al Governo dalla legge n. 69 del 2009 in materia di processo civile, riforma la disciplina della mediazione finalizzata alla conciliazione di tutte le controversie in materia civile e commerciale. Il provvedimento sarà trasmesso alle Commissioni parlamentari per il parere per poi tornare nuovamente in Consiglio per la validazione. Sarà operativo - ha spiegato il Ministro durante la conferenza stampa - entro 90 giorni.

Diminuisce il reddito (persi 11 miliardi di euro) e il potere d'acquisto delle famiglie italiane. E soprattutto torna a scendere la propensione al risparmio, facendo registrare una preoccupante inversione di tendenza. L'Istat ha diffuso questa mattina per la prima volta, alcuni indicatori trimestrali per le famiglie e le societa' non finanziarie, calcolati sulla base dei conti trimestrali per settore istituzionale relativi al secondo trimestre 2009.