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Negli edifici con un numero di appartamenti superiori a quattro e in ogni caso con potenza dell’impianto di riscaldamento centralizzato da 100 kW o più, appartenenti alle categorie E1 ed E2 (abitazioni e uffici) è preferibile il mantenimento di impianti termici centralizzati laddove esistenti.

"Finalmente un barlume di speranza sul futuro della class-action". Lo ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori, dopo aver partecipato all'incontro convocato presso il Ministero dello Sviluppo economico dall'Onorevole Stefano Saglia, neo presidente del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU).

L’estate è arrivata e con essa, purtroppo, i soliti aumenti effettuati da alcuni stabilimenti balneari. Quanto costa trascorrere una giornata al mare? Troppo in termini di stress, considerando che i meno fortunati devono sopportare diversi chilometri di coda in macchina prima di raggiungere la meta.

Nel comparto del credito al consumo, il tasso di default (che misura le nuove sofferenze e i ritardi di pagamento di 6 o piu' rate) indica un peggioramento della qualita' del credito piu' marcato nella seconda parte del 2008, attestandosi al 2,6% a dicembre 2008.

Procedure piu' semplici e rapide per risolvere eventuali controversie fra clienti finali e venditori di energia elettrica e gas, per migliorare la qualita' dei servizi resi ai consumatori. E' il senso della delibera adottata dall'Autorita' per l'energia a sostegno della diffusione di procedure di conciliazione per risolvere le controversie di minore entita', rafforzando la collaborazione con le Associazioni dei consumatori.

Due manualetti di 24 e 27 pagine ciascuno, realizzati da Italian textile fashion (ITF) e dalla Camera di commercio di Firenze, spiegano ai produttori che cosa devono scrivere sull’etichetta dei prodotti tessili e spiegano altresì ai consumatori il significato dei molti simboli che si trovano sulle etichette dei prodotti tessili.

Nei primi 4 mesi del 2009 le famiglie italiane hanno speso 4,3 miliardi di euro per comprare frutta e verdura fresche (+1,83% rispetto al 2008), per un totale di 2.680.000 tonnellate di prodotti. Questo aumento di consumi, però, è solo apparente poiché è determinato da un incremento delle famiglie acquirenti che sono oltre il 99% del totale dei nuclei familiari.