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L'indebitamento medio delle famiglie italiane ha toccato nel dicembre del 2008 i 15.000 euro (precisamente 15.067,6 euro). E' quanto evidenzia un'indagine della Cgia di Mestre che inoltre sottolinea come a livello provinciale le ''sofferenze'' maggiori sono a carico delle famiglie di Lodi (20.960 euro), seguite da quelle di Roma (20.954 euro) e da quelle di Milano (20.857 euro). Al quarto posto troviamo Trento (20.750 euro), di seguito Reggio Emilia (20.105,4 euro), Prato (19.902 euro) e via via tutte le altre.

Anche i farmaci galenici (quelli preparati direttamente dal farmacista) godono delle agevolazioni fiscali (sconto Irpef del 19%), a patto che tali spese siano documentate su uno scontrino parlante, cosi' come avviene per i farmaci industriali. Lo ha previsto la risoluzione 218/E dell'Agenzia delle Entrate.

Porta con te solo piccole somme di denaro e usa di più le carte di pagamento. E' questo il primo dei dieci consigli che l'Abi rivolge agli anziani rimasti in città d'estate e contenuto nella guida messa a punto da Ossif, il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza, in collaborazione con il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni, e disponibile presso tutti gli sportelli bancari. Un vademecum ovviamente valido tutto l'anno ma ancor più in questo periodo in cui le città si svuotano.

Rinunciano alle ferie 'lunghe', restano in città, ma nel weekend si concedono tuffi, giochi e spettacoli a prezzi contenuti. Sono quella parte di italiani che, con il freno a mano 'tirato' dell'economia e meno soldi in tasca, preferiscono passare i caldi giorni di agosto nei parchi di divertimento disseminati in tutta Italia, magari a due passi da casa.

''Dal 15 agosto scatta una positiva 'rivoluzione' per le 480mila imprese manifatturiere italiane, il 93% delle quali sono di piccole dimensioni. Entra in vigore una legge contro i falsi made in Italy che tutela la qualita' del 'saper fare' delle nostre imprese e consente di informare correttamente i consumatori sulla provenienza delle merci, evitando che prodotti realizzati interamente all'estero da aziende italiane siano messi in circolazione nel nostro Paese con l'indicazione 'made in Italy'''.

Mentre in Italia si discute di possibili gabbie salariali in relazione al fatto che la vita al sud costerebbe meno (il 16,5% in meno, lo dice lo studio della Banca d'Italia), arrivano alcuni dati che mostrano come, a seconda di dove si acquista, possa essere vero esattamente il contrario.

Sono quasi 3 milioni le unità di lavoro irregolari presenti nel nostro Paese (precisamente 2.951.300) e il 44,6% è concentrato nel Mezzogiorno. A lanciare l'allarme è la Cgia di Mestre.