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Nel 2008 in Italia sono state consumate in media 56 milioni di pizze alla settimana fuori casa (circa 3 miliardi all'anno).I dati, resi noti dalla Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), dimostrano come la specialita' italiana piu' popolare al mondo, insieme alla pasta, si confermi una delle regine della tavola. Ma pizza significa anche affari: secondo la Confesercenti questo mercato fattura in Italia 5 mld di euro all'anno, valore al secondo posto nel mondo dopo gli Usa.

Nel 2009 quasi due italiani su tre (58 per cento) hanno fatto la spesa direttamente dal produttore almeno qualche volta, mentre piu’ di uno su dieci (11 per cento) lo ha fatto regolarmente. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Swg resa nota in occasione dell’inaugurazione del primo mercato degli agricoltori di Roma. L’acquisto diretto dal produttore e’ – sottolinea la Coldiretti – l’unica forma di distribuzione commerciale che ha registrato una crescita battendo nell’alimentare negozi, hard discount e ipermercati anche grazie alla moltiplicazione delle aziende agricole e dei mercati degli agricoltori dove acquistare direttamente.

Un piatto di pasta su quattro consumato nel mondo e' fatto in Italia che e' leader nella produzione con 3,2 milioni di tonnellate. L'Italia, informa Coldiretti, precede Stati Uniti (2 milioni di tonnellate), Brasile (1 milione) e Russia (858 mila). Circa la meta' della produzione italiana e' esportata in Germania (19%), Francia (15%), Gb (14%), Stati Uniti (7%) e Giappone (5%). Il consumo in Italia e' cresciuto in valore del 2,8% nel primo semestre 2009.

Con l'autunno giunge anche il conto alla rovescia per lo spostamento delle lancette.
In primavera l'arrivo dell'ora legale ci impone di modificare i nostri orologi, spostando un'ora in avanti dalle 2 alle 3. ad ottobre invece la notte fra il 24 e il 25 ottobre si ritorna indietro dalle 3 alle 2.
Stanotte quindi tutti i nostri orologi saranno spostati un’ora indietro.
Il crollo dei prezzi pagati agli agricoltori, rispetto allo scorso anno, rischia di provocare un crollo delle semine a grano duro destinato alla produzione di pasta italiana, che interesseranno quest'anno probabilmente una superficie di terreno non superiore al milione di ettari, con un calo stimato del 30 per cento. E' questo l'allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione del “World Pasta Day” che si celebra il 25 ottobre negli Usa.

“L’emendamento 20.0.2, presentato in Commissione lavori pubblici e comunicazioni dal relatore al DDL di conversione del decreto-legge 135/2009 recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee, rischia di favorire il telemarketing aggressivo e la violazione della privacy dei consumatori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori,  chiedendo al Governo di esprimere parere contrario.

Negli ultimi dodici mesi, da ottobre 2008 a oggi, il mercato dei detergenti e prodotti per la casa ha reagito bene al rallentamento dell'economia, mantenendo una sostanziale stabilita'. E' quanto emerge dall' Osservatorio sul comparto promosso da Assocasa (l'associazione delle aziende del settore che fa parte di Federchimica), in collaborazione con Nielsen.
Nonostante lo studio rilevi un calo generalizzato dei consumi in generale e indichi che il 72% degli italiani ha cambiato le abitudini di acquisto, piu' rivolto al risparmio, il sottocomparto detersivi - che vale quasi 2 miliardi di euro - risulta in moderata contrazione (-0,9% rispetto a ottobre 2008).