Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Per Pasqua si taglia sui regali per amici e parenti, ma non si rinuncia alla buona tavola. E' quanto ha elaborato Coldiretti su dati Swg/Confesercenti dove si evidenzia che piuttosto che ridurre l’acquisto di prodotti enogastronomici locali si preferisce tagliare nello shopping per regali (52%), nei costi di pernottamento delle vacanze (37%), nelle spese di agenzia (29%) e nei costi dei viaggi (19%). Per quanto riguarda il consumo del piatto pasquale per eccellenza ossia l’agnello i prezzi riconosciuti agli allevatori italiani sono diminuiti di oltre il 10 per cento rispetto allo scorso anno e oscillano in questo momento tra i 3 e i 4 euro al chilo. L'associazione degli agricoltori invita a fare attenzione però perché circa la metà della carne di agnello in vendita durante il periodo pasquale rischia di essere importata, soprattutto dai paesi dell'est, all'insaputa dei consumatori e spacciata come made in Italy. Una situazione che, per la Coldiretti danneggia gli allevamenti italiani e gli stessi cittadini consumatori, vista anche la superiore qualità della produzione nazionale realizzata per il 75 per cento in Sardegna e il restante 25 per cento soprattutto nelle regioni dell'Italia centrale. Per garantirsi acquisti di qualità al giusto prezzo il consiglio della Coldiretti è dunque quello di preferire carne di agnello a denominazione di origine, quella garantita da marchi di provenienza territoriale, o di rivolgersi direttamente ai pastori, quando è possibile.
La Coldiretti chiede che venga esteso anche alla carne di agnello l’obbligo di indicare l’origine in etichetta al pari di quanto avviene per quella bovina e di pollo e sta lavorando per riconoscere una denominazione Igp (Indicazione geografica protetta) per l’agnello dell’Italia Centrale. La carne di agnello, ricorda la Coldiretti, è un tipico prodotto delle festività di Pasqua, in occasione delle quali si consuma quasi la metà degli 1,6 chili a testa che finiscono ogni anno sulle tavole degli italiani, nelle classiche ricette al forno, arrosto con le patate, al sugo o brodettato. Un italiano su quattro sceglie di trascorrere le vacanze di Pasqua nel verde delle campagne o nei parchi e riserve naturali di cui l’Italia è particolarmente ricca. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati divulgati dal sondaggio Swg- Confesercenti secondo il quale per il ponte di Pasqua partiranno circa 22 milioni di italiani (+22% rispetto ai 18 milioni del 2008). Il fatto che ben il 16 per cento di questi vacanzieri si dirigerà verso la campagna ed un altro 9 per cento sceglierà le vacanze verdi nei parchi e riserve, per un totale del 25 per cento, per l'organizzazione agricola conferma che il turismo enogastronomico è il segmento più dinamico della vacanze made in Italy. Una tendenza che si avvantaggia, precisa la Coldiretti, del crescente orientamento degli italiani a privilegiare vacanze più brevi per ottimizzare la spesa ed il tempo a disposizione.