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C’è un’Italia che si indebita per le feste di Natale e Capodanno. Le previsioni sui consumi delle feste raccontano di un paese che sembra in ripresa e di budget non più tanto stretti, per i regali ma non solo. La richiesta di prestiti per i consumi delle feste sono un segnale di rinnovata fiducia o raccontano di un’Italia che ancora arranca? A sollevare il dubbio su luci e ombre di questo Natale è l’Osservatorio Prodeitalia dell’omologo progetto, nato come sostegno a chi non riesce più a onorare i debiti. Secondo l’Osservatorio, quest’anno il 10,5% degli italiani si indebiterà per le feste di fine anno.

Sembra in crescita, afferma l’associazione, la spesa media che le famiglie destineranno allo shopping e ai regali, come pure al divertimento e all’alimentare. “Ma questo Natale sarà davvero meno austero rispetto al passato come suggeriscono le prime analisi economiche?  – si domanda l’Osservatorio – Seguire le luci sfavillanti, gli addobbi e le suggestioni delle atmosfere natalizie può spesso ingannare e distrarre l’attenzione dai reali problemi”. Un’indagine condotta dalla sigla tra le famiglie assistite dice che quest’anno circa il 10,5% chiederà un prestito o ricorrerà ad una finanziaria per far fronte alle spese di fine anno. Ci si indebita per coprire i costi del cenone di Capodanno, per concedersi una breve vacanza, per fare regali ai bambini.

“Qualcuno ha letto i dati sull’aumento del budget per le spese natalizie e il ricorso ai prestiti, come un segnale di ripresa e della ritrovata fiducia ma non siamo sicuri che sia davvero così – dichiara l’avvocato Francesca Scoppetta, uno degli ideatori del Progetto Prodeitalia – Sono tante le famiglie italiane con cui siamo in contatto che ci spiegano la loro difficoltà di questo periodo dell’anno e la volontà di ricorrere a prestiti per non rinunciare a festeggiare, un sacrificio che si fa soprattutto per i più piccoli. Per regalare l’atmosfera del Natale e farli felici anche con un dono. Circa la metà degli intervistati, infatti, comprerà regali quasi esclusivamente per i suoi figli. L’importo richiesto dalle famiglie si aggira tra i 1000 e i 2000 euro e l’identikit di chi lo richiede ha tra i 40 ei 55 anni. A muovere gli italiani verso la richiesta di un prestito è più la paura di non riuscire a mantenere il proprio stato sociale che una rinnovata fiducia nel futuro”.

Un focus su questo tema era arrivato, qualche giorno fa, da un sondaggio realizzato da Facile.it e da Prestiti.it: è emerso che il 24% degli italiani ha intenzione di chiedere un prestito per sostenere le spese natalizie. Settimana bianca, elettrodomestici e giocattoli sono i motivi per i quali si vuole chiedere un finanziamento. Le risposte di chi ha intenzione di ricorrere a un prestito, dicono i due portali, affermano infatti che il 43,7% utilizzerà la somma per pagare la settimana bianca o una vacanza natalizia, il 40,6% per comprare i regali di Natale a parenti e amici. E c’è un 15,6% di coloro che si rivolgeranno ad un’azienda del credito che lo farà per sostenere i costi del cenone o della festa di Capodanno. Gli acquisti più finanziati saranno elettrodomestici, arredamento, giocattoli e tecnologia – smartphone, tablet e pc.  Quali importi gli italiani intendono richiedere per sostenere le spese di Natale? Analizzando le risposte degli intervistati, il 53,1% di chi farà ricorso a un prestito ha dichiarato di voler chiedere una somma superiore ai 2.000 euro, il 15,6% una cifra compresa tra il 1.000 e i 2.000 euro mentre il 31,3% è orientato su un importo inferiore ai 1.000 euro.