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Rallentano decisamente le surroghe mentre aumentano i nuovi mutui: questa la dinamica che ha investito le richieste di mutui da parte delle famiglie italiane nel 2017. L’anno si è concluso con un calo complessivo del 10,3%. A dicembre, in particolare, c’è stata una flessione nelle richieste di nuovi mutui e surroghe, con un calo del 15,9%. Ma, spiegano i ricercatori del Barometro CRIF, la dinamica negativa “è totalmente ascrivibile al rallentamento delle richieste di surroga e sostituzione rispetto all’anno precedente a seguito del progressivo ridimensionamento dei mutuatari per i quali l’operazione potrebbe risultare ancora conveniente”.

Le nuove erogazioni di mutui sostengono invece la ripresa del mercato immobiliare, che risulta in crescita. Altro dato evidenziato dal Barometro CRIF è quello relativo all’andamento dell’importo medio richiesto, che a dicembre ha segnato 127.505 euro, con una crescita pari a +1,7% rispetto allo stesso mese del 2016 ma, soprattutto, con un aumento di oltre 6 mila euro ( +6.312 euro) da inizio anno. “Il 2017 è stato un anno a doppia faccia per le richieste di mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane: il rallentamento delle surroghe che aveva inciso notevolmente sulle performance degli ultimi anni ha infatti oscurato le buone performance dei nuovi mutui che stanno supportando la ripresa del mercato immobiliare – spiega Simone Capecchi, Executive Director di CRIF –. Per il 2018 ci attendiamo una ulteriore crescita delle richieste di nuovi mutui, ancora favorita dal mantenimento dei tassi di riferimento ai minimi”.

A quanto ammontano i mutui richiesti? Nel 2017 c’è stata una ripresa costante dell’importo medio delle richieste di mutuo, anche in virtù del minor peso delle surroghe, che per natura hanno un importo medio più contenuto. A livello di intero anno 2017, il valore medio richiesto si è attestato a 125.600 euro.

Se si guarda poi alle classi di importo, emerge che nel 2017 la distribuzione è sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, con la classe compresa tra 100 mila e 150 mila euro che risulta ancora essere la preferita dalle famiglie italiane, con una quota pari al 29,3% del totale. Il 26,8% delle richieste riguarda importi fino a 75 mila euro, e una percentuale di poco superiore al 20% si orienta sia su importi compresi fra 75 mila e 100 mila euro sia su cifre comprese fra 150 e 300 mila euro. Solo il 3% delle domande riguarda classi di importi superiori a 300 mila euro. Per quanto riguarda la distribuzione delle richieste per classe di durata, nel 2017 la fascia compresa tra i 16 e i 20 anni si conferma al primo posto (con una quota pari a 24,6% del totale), seguita da quella tra i 26 e i 30 anni, con il 22,2%. Si segnala un forte spostamento verso piani di rimborso a medio-lungo termine (superiori ai 20 anni), che segnano complessivamente una crescita di +2,6 punti percentuali rispetto al 2016, anche grazie alla minor incidenza di surroghe, per loro natura di durata più breve.