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Una signora ha avuto la spiacevole sorpresa di trovare la casa visitata dai ladri in agosto, mentre era in vacanza, con tutti i cassetti della biancheria rivoltati: rifiutandosi di utilizzare nuovamente la biancheria, la signora l’ha regalata dopo un energico lavaggio. E’ una delle tante conseguenze, a volte esagerate, ma comprensibili, dei furti con scasso negli appartamenti, che aumentano d’estate. Oltre al danno economico, infatti, in molti derubati c’è anche una reazione psicologica di rabbia o addirittura di rigetto per le cose familiari profanate o deturpate dai ladri, per cui l’istallazione di un antifurto o di una porta blindata risponde anche all’esigenza di tutelare la riservatezza delle cose domestiche. Bisogna tenere presente che il 60% dei furti avviene penetrando dalla porta e che, pertanto, la porta blindata è la difesa più valida contro le incursioni dei “topi d’appartamento”, anche perché ne scoraggia l’azione.
Chi smarrisce la chiave dovrebbe a rigore cambiare l’intera serratura se non è più che certo di averla smarrita, in quanto può essere stata sottratta. Allo stesso modo, se qualcuno scippa la borsetta con le chiavi di casa, la prima cosa da fare non è andare al commissariato, ma telefonare a casa o ad un vicino per mettere in guardia dal possibile arrivo di malintenzionati, essendo più volte avvenuto che un mazzo di chiavi rubato insieme alla borsetta sia stato immediatamente utilizzato. La porta va chiusa dando sempre qualche mandata del catenaccio e non con il solo scrocco a molla, che non è affatto sicuro. Se invece si sta in casa, è bene non lasciare mai la chiave nella toppa interna, poiché un abile “topo” è in grado di farla girare anche dall’esterno, specie nelle serrature con toppa passante (foro che attraversa tutto lo spessore della porta). E’ successo anche che un visitatore entrato in casa abbia preso l’impronta della chiave lasciata sul mobile dell’ingresso, svaligiando poi l’appartamento ed è successo anche che l’impronta sia stata presa da una persona che ha chiesto la chiave per un momento con una scusa qualsiasi: infatti, bastano pochi secondi per prendere l’impronta di una chiave e poi fabbricare un duplicato.
Quanto alle porte blindate, non conviene “blindare” la semplice porta di casa con l’applicazione di fogli di lamiera e altri accrocchi del genere; una vera ed efficace blindatura comporta la sostituzione dell’anta, delle cerniere, del telaio e dei catenacci, con relativa serratura. In pratica, deve essere una porta nuova. All’atto dell’istallazione, l’acquirente farà bene a osservare attentamente le modalità di fissaggio del telaio al muro, poiché le zanche in ferro devono essere numerose e lunghe, per ancorarsi bene alla muratura. Bisogna comunque esigere sempre una porta blindata costruita secondo le norme UNI, facendosi certificare la rispondenza, meglio ancora se è certificata da un istituto di prova specializzato. E’ difficile che l’artigiano tuttofare e improvvisato abbia una porta conforme alle norme UNI, anzi neanche sa che cosa sia: è anche difficile che consegni le chiavi della porta in una busta pre-sigillata dal costruttore e bisogna ricordare che le compagnie d’assicurazione non risarciscono i furti in casa quando la penetrazione è avvenuta con chiavi false o duplicate, senza segni di scasso.
Alcuni consigli per difendersi dai topi d’appartamento quando si va in vacanza li fornisce anche la Polizia di Stato.
●    Pregare un vicino (di fiducia) di ritirare la posta. Una cassetta postale intasata indica assenza del proprietario. Lasciare al vicino il proprio recapito telefonico per eventuali comunicazioni urgenti.
●    Lasciare qualche panno steso fuori dalla finestra.
●    Sono in vendita cartelli da mettere alla porta raffiguranti il muso di un cane feroce con la scritta “Qui abito io”. Sicuramente il ladro rifletterà prima di entrare.
●    Non mettere sulla segreteria telefonica il messaggio “siamo in ferie”.
·        Pellicce, gioielli e altri oggetti di valore si possono portare al banco dei pegni.
·        Non far sapere ad estranei il programma delle vacanze.
·        Lasciare bene in vista 100 euro in camera da letto, che è la prima ad essere visitata dai “topi d’appartamento”. Spesso il ladro è un tossicodipendente che cerca i soldi per una dose e può darsi che si accontenti senza mettere a soqquadro la casa e portare via oggetti che poi deve rivendere.
●          Non lasciare mai le chiavi di casa sul mobile dell’ingresso: bastano pochi secondi per prendere l’impronta, fare un duplicato e poi venire a rubare durante le vacanze del proprietario. Fra l’altro, bisogna ricordare che le compagnie d’assicurazioni non risarciscono i furti in casa quando la penetrazione è avvenuta con chiavi false o duplicate, senza segni di scasso.