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Incubo bollette del gas per molti utenti della Provincia di Reggio Calabria e Catanzaro, lo annuncia l’Unione Nazionale Consumatori Calabria  dopo le fatture da capogiro della Eni Divisione gas & power che stanno pervenendo a migliaia di utenti dei comuni di San Eufemia D’Aspromonte, Bagnara Calabra, Sinopoli, ecc.
Nonostante la crisi economica e un carovita senza precedenti che costringe molte famiglie in particolar modo quelle numerose o composte da anziani pensionati a stento in molti casi ad arrivare alla fine del mese, dovrebbero pagare fatture per il periodo 2005-2006, 2006-2007, e 2007-2008  di centinaia di euro a causa di un misterioso conguaglio imputabile a  generiche comunicazioni da parte di un’anonima società di distribuzione del gas.
E’ questa infatti la motivazione  contenuta nelle lettere inviate da Eni Gas s.p.a. che ha provocato una valangadi chiamate di utenti inferociti che non potranno pagare gli importi richiesti in alcune bollette senza impegnare l'intero stipendio o addirittura indebitarsi  sostiene l’Avv. Saverio Cuoco presidente Regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria.
Le bollette non sono assolutamente chiare, risulta impossibile comprendere una fattura “a conguaglio” denuncia l’ associazione di consumatori, l’ENI Gas provvede a tali conguagli senza citare come dovrebbe, nessuna delibera dell’Autorità per l’Energia e il Gas, la sola deputata a stabilire  i criteri per la determinazione delle tariffe nel settore del gas.
Inoltre non viene idoneamente specificato il criterio della rateizzazione che prevede il diritto dell’utente a  rateizzare l’importo della bolletta a conguaglio in un numero di rate pari al numero delle bollette ricevute in acconto.
L’associazione ha già mobilitato i propri consulenti legali a tutela degli utenti coinvolti. Queste le iniziative in atto e che si suggeriscono ai consumatori coinvolti:      
·        Richiesta ufficiale all'Eni gas di chiarire pubblicamente il contenuto delle megabollette pervenute agli utenti circa la riferibilità delle voci richieste, poiché del tutto incomprensibili nella parte relativa al preteso conguaglio del quale genericamente si specifica che non sarebbe stato applicato in precedenza.
·        Inoltro di reclami cumulativi da parte degli utenti, con il pagamento parziale delle fatture relative all’effettivo consumo e la conseguente contestazione del pagamento nella parte relativa ai megaconguagli allo stato ritenuti illegittimi.
·        Richiesta del blocco della riscossione da parte dell'azienda per le fatture contestate.
Ai Sindaci dei Comuni interessati, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, chiede:
·        l’immediata convocazione dei vertici della società ENI S.p.A, gas & power  per un confronto sulla vicenda e l’immediato chiarimento dei conguagli pretesi.
·        Attivazione di sportelli per la raccolta dei reclami degli utenti e l'informazione agli stessi presso tutti i Comuni coinvolti.
L’associazione ricorda che i singoli utenti potranno contestare immediatamente le bollette chiedendone la rettifica tramite il numero verde della Eni gas 800.900.700 attivo dal lunedì al venerdì. Sulla base delle risposte che fornirà l'Eni Divisione Gas & Power, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria,  deciderà se inoltrare un ricorso d'urgenza all’ Autorità per l'energia elettrica e il gas per valutare la correttezza delle tariffe applicate come previsto dalla normativa vigente e promuovere nel contempo con l’adesione degli utenti una class action contro l’ENI Gas.
Diffidiamo inoltre l’ENI Gas s.p.a. a  dare immediato riscontro ai numerosi reclami che sono già stati inoltrati dagli utenti dei comuni interessati e a non procedere assolutamente all’interruzione della fornitura del gas per coloro che hanno provveduto a corrispondere regolarmente il corrispettivo del gas erogato e consumato.
Chiunque volesse maggiori ragguagli potrà contattare la sede regionale dell’Unione Nazionale Consumatori di Reggio Calabria e di Catanzaro dell’Avv. Angelo Carduccelli collegandosi al sito internet dell’associazione www.uniconsum.it