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L’Unione Nazionale Consumatori Calabria aveva già annunciato nei giorni scorsi attraverso la stampa locale e sul proprio sito internet il contenuto della delibera emanata dal Comune di Reggio Calabria n° 557 del 14 Dicembre 2009 in merito al rimborso del canone acqua.
Tale delibera affidava l’incarico al Dirigente dell’Unità Operativa Manutenzione Lavori Pubblici, di individuare le zone in cui è stata erogata acqua non potabile, limitatamente al periodo 2002 - 2007, demandava altresì al Dirigente dell’Unità Operativa Finanze e Tributi la predisposizione degli atti necessari al rimborso delle somme dovute, mediante la riduzione degli importi per i periodi successivi di abbonamento, nonché di adottare tutti gli atti amministrativi al fine di ottenere la dichiarazione della cessazione della materia del contendere per le cause in corso dinanzi ai Giudici di Pace previa transazione del contenzioso in corso.
La stessa delibera sopra citata statuiva quindi di rimborsare il 50% della somma pagata a titolo di canone acqua per le zone in cui è stata erogata acqua non potabile, limitatamente agli  utenti che ne facciano espressa richiesta, subordinando il rimborso alla preventiva esibizione della documentazione attestante l’effettivo pagamento dell’intera bolletta del canone acqua.
Il Dirigente dell’Unità Operativa Manutenzione Lavori Pubblici, in osservanza all’incarico ricevuto e “sulla scorta delle certificazioni e dei dati forniti dal sistema di controllo interno della qualità delle acque, ha delimitato con nota del 18 Febbraio 2010, le zone del territorio comunale in cui le acque distribuite non rientravano o non rientrano nei parametri di potabilità” alla data indicata.
Per le zone del centro-nord della città di Reggio Calabria e precisamente Archi, Pentimele, Santa Caterina, San Brunello ed il centro città, l’acqua distribuita non presentava caratteristiche di potabilità fino al mese di novembre 2009 allorchè grazie alla messa in funzione della quinta linea del dissalatore i parametri sono rientrati.
Per le zone poste a Sud della città quali San Gregorio, Mortara, Pellaro centro e Bocale, le analisi chimico-fisiche effettuate sulle acque, alla data di rilevazione del 18 Febbraio 2010, danno ancora parametri di non conformità alla normativa vigente.
Comunque la si voglia intendere, a parere del Presidente Regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, Avv. Saverio Cuoco, l’acqua destinata al consumo umano non era conforme ai parametri di potabilità della normativa dettata in materia fino a Novembre 2009 per il centro-nord e fino alla data del 18 Febbraio 2010 per la zona sud della città.
Il Dirigente dell’Unità Operativa Manutenzione Lavori Pubblici, elenca quindi in maniera indicativa e minuziosa in circa 14 pagine, le aree e le vie in cui l’acqua non era potabile, che vengono di seguito riportate parzialmente, perché  per evidenti ragioni di spazio non è possibile menzionarle tutte, contando al più presto di poterle elencare sul sito dell’associazione, non avendole reperite sul sito istituzionale del Comune.
Comunque a titolo esemplificativo ne elenchiamo alcune suddivise nelle zone Centro – Nord – Sud.
Nella zona del centro rientrano le seguenti vie: Statale 18 I° tronco Pentimele, Viale Amendola, Pasquale Andiloro, Argine Destro Annunziata, Arcovito, Degli Arconti, Aschenez, Borrace alla Caserma, Cairoli, Caserta crocevia, Padre G.Catanoso, Damiano Chiesa, Dei Correttori, Crocefisso, Emilio Cuzzocrea, Giuseppe De Nava, Eremo Condera, Filippini, Giuseppe Garibaldi, Del Gelsomino, Giudecca, Lia, Lungomare Matteotti, Giuseppe Melacrino, Paolo Pellicano, Cardinale Portanova, Reggio Campi I° Tronco, S.Anna, S.Caterina, S.Lucia Al Parco, Spirito Santo, Torrione, Udine, XXI Agosto, ecc.ecc.
Nella zona Nord rientrano: SS.18 I° TR. Archi, SS.18 II°TR. Vico I, Vico II, Vico IV, Vico V, Vico VI, Quart. CEP Lotto I, II, III, e così via fino al lotto XXIII, Tor. Malavenda, Vecchia Pentimele, ecc.ecc.
Per la zona sud vengono elencate le seguenti vie: SS. 106 II TR. S.Greg., SS. 106 III S.Leo VC B-C, Ammendolea Pellaro, Asilo I Pellaro, Asilo II Pellaro, Augusta Pellaro, F.lli Benedetto, Dei Bergamotti, Bocale I Case P. Bocale II Case P. Bolani I Pellaro, Bolani II Pellaro, Caccamo Pellaro, Carrubara Pellaro, Cartisano Pellaro, Catanoso I,II,III,IV Pellaro, Catizzone, Crocevia Quattronari, Fornace Pellaro, Fiumarella Pellaro, Giuffrè Pellaro, Stradella Guarna I e II, Lume Pellaro, Mortara Pellaro, Stradella Occhio, Provinciale Vecchia Pellaro, Ribergo Pellaro, Sopralume Pellaro, ecc.ecc.
Finalmente con tali provvedimenti, la Delibera Comunale prima e l’atto emanato dal Dirigente dell’Unità Operativa Manutenzione Lavori Pubblici dopo, si è voluto porre fine ai vari contenziosi in atto pendenti nei riguardi del Comune di Reggio Calabria, (che comunque non hanno tenuto conto del disagio patito da molte famiglie, che non hanno potuto utilizzare il prezioso liquido, assente per intere giornate e per lunghi periodi o erogato solo in alcune ore della giornata), riconoscendo sulla scorta di quanto più volte denunciato dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria la non potabilità dell’acqua destinata al consumo umano, avvisando comunque i cittadini residenti nelle zone interessate, che il rimborso avverrà per gli utenti che ne facciano espressa richiesta,  per gli anni di riferimento, mediante la riduzione delle somme dovute per i periodi successivi di pagamento e previa esibizione della documentazione attestante l’effettivo pagamento delle intere bollette del canone acqua.
L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, a tale proposito ha già predisposto la modulistica per il rimborso dei canoni acqua, che potrà essere ritirata gratuitamente presso l’Ufficio Legale dell’associazione sito in via S.Anna II° Tronco n° 1, comunque chi voglia reperire ulteriori informazioni potrà consultare il sito internet dell’associazione www.uniconsum.it, o telefonare al n° 0965/24793 negli orari di ufficio.