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Giovedì a Roma, in piazza Montecitorio. Contro lo stop all'azione collettiva e alla Bersani.
Le associazioni dei consumatori, dopo aver più volte sollecitato il governo ad un cambio di direzione, indicono una manifestazione unitaria per giovedì prossimo a Roma.
Scopo della protesta è contrastare il tentativo della maggioranza di cancellare le liberalizzazioni introdotte con le “lenzuolate” di Bersani (legge 40/2007) e sollecitare l'introduzione della class action, l'azione collettiva ripetutamente rimandata e modificata.
L'appuntamento è alle 11 a piazza Montecitorio
L'appuntamento è fissato alle ore 11 a Piazza Montecitorio, giovedì 12 marzo, e a partecipare saranno le Associazioni del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti insieme alle categorie professionali interessate dalle liberalizzazioni (liberi farmacisti, agenti assicurativi, etc.).
Meno concorrenza per le assicurazioni auto
In particolare, ricordiamo che nel settore assicurativo si vuole abrogare il plurimandato e il diritto di recesso. Il primo consentiva, all'agente assicurativo, di lavorare per più compagnie e presentare quindi ai clienti diverse offerte tra cui, evidentemente, si poteva scegliere la più conveniente. Mentre il diritto di recesso, non di secondaria importanza, consentiva all'assicurato di recidere in anticipo la polizza pluriennale senza pagare alcuna penale; diritto che il governo vorrebbe limitare solo dopo i primi 5 anni della polizza.
Due misure che ridurrebbero drasticamente diritti e concorrenza nel settore assicurativo, come ha ricordato recentemente l'Antitrust a febbraio, invitando il governo a ripensarci.
E farmacie a rischio chiusura
Per quanto riguarda i farmaci poi, le Associazioni dei consumatori avvertono che le proposte del sottosegretario alla salute Fazio porterebbero alla chiusura di oltre 2.750 parafarmacie. “La loro presenza ha permesso notevoli sconti sui farmaci da banco (dal 10 al 20%), moltiplicato i punti vendita avvicinandoli al cittadino in luoghi privi di farmacia, creato oltre 5.000 posti di lavoro per giovani farmacisti”, ricorda Adiconsum.
Perché tanti rinvii per la class action?
Infine, i ripetuti rinvii dell'entrata in vigore della class action fanno dubitare fortemente della reale volontà del Governo di introdurre questo importante istituto di tutela dei consumatori. Con il pretesto di miglioramenti e l'annuncio di una estensione alla Pubblica Amministrazione si allontana sempre più l'effettiva entrata in vigore della class action.
Le associazioni dei consumatori chiedono pertanto una rapida approvazione delle modifiche della class action, purché ne rafforzino l'istituto, e una profonda revisione delle norme previste per la Pubblica amministrazione (l'attuale formulazione proposta dal ministro Brunetta rende praticamente impossibile esercitare la class action e non prevede alcun risarcimento per gli utenti).