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Due manualetti di 24 e 27 pagine ciascuno, realizzati da Italian textile fashion (ITF) e dalla Camera di commercio di Firenze, spiegano ai produttori che cosa devono scrivere sull’etichetta dei prodotti tessili e spiegano altresì ai consumatori il significato dei molti simboli che si trovano sulle etichette dei prodotti tessili. Il titolo del primo è “Manuale per l’etichettatura di composizione dei prodotti tessili” e quello del secondo è “Occhio alle etichette. Una delle domande più frequenti dei consumatori è se l’etichetta tessile debba riportare l’origine del prodotto, dato che moltissimi vengono dalla Cina e il consumatore è diffidente. La risposta è che non devono riportare l’origine, ma solo il nome o il marchio registrato dell’azienda che ha immesso sul mercato il prodotto in base all’art. 104 del decreto legislativo n. 206/2005 (Codice del consumo). Pertanto, sull’etichetta si può essere solo la ragione sociale o il marchio dell’importatore, con l’obbligo comunque, previsto dal decreto legislativo n. 194/1999, di riportare per esteso le fibre tessili che compongono il prodotto stesso. L’etichetta deve essere scritta in italiano chiaro e leggibile.