Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Torna a crescere, dopo nove anni, il numero dei disoccupati. E' quanto emerge dalla rilevazione dell'Istat. Nella media del 2008 le persone in cerca di occupazione aumentano, in confronto a un anno prima, del 12,3% (186.000 unità). L'incremento, diffuso sull'insieme del territorio nazionale, riguarda sia gli uomini sia le donne. L'aumento della disoccupazione maschile (+98.000 unità) dipende in misura significativa da quanti hanno perso il lavoro (+73.000 unità). L'allargamento dell'area della disoccupazione femminile (+88.000 unità) è dovuto soprattutto alla crescita delle ex-inattive, in particolare nel Mezzogiorno.
Il tasso di disoccupazione sale al 6,7% dal 6,1% del 2007. La crescita riguarda entrambe le componenti di genere e soprattutto le regioni centrali e meridionali. Il tasso di disoccupazione sale anche per la componente straniera, passando dall'8,3% del 2007 all'8,5% del 2008, a sintesi di un incremento per gli uomini (dal 5,3 al 6,0%) e di una riduzione per le donne (dal 12,7 all'11,9%).
Nel quarto trimestre del 2008, continua l'Istat, il tasso ha toccato il 7,1% contro il 6,6% dell'analogo periodo dell'anno precedente. Su base congiunturale, al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione aumenta di due decimi di punto.
Nel quarto trimestre 2008 il tasso di disoccupazione aumenta rispetto a un anno prima di 0,8 punti percentuali per gli uomini mentre scende di 0,1 punti percentuali per le donne, posizionandosi rispettivamente al 6,0 e all'8,6 per cento. Nel Nord l'innalzamento dell'indicatore (dal 3,8 al 4,3%) ri-guarda sia gli uomini sia le donne; nel Centro il tasso di disoccupazione si porta al 6,3% dal 6,1% di un anno prima, a sintesi di una crescita per la componente maschile e di una stabilità per quella femminile.