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Veterinari, avvocati, sociologi, giornalisti, medici, dottori commercialisti e biologi sono le professioni che hanno risentito maggiormente della crisi. A denunciarlo è Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani che, con Lo Sportello del Contribuente, ha preso in esame alcuni indicatori economici riferiti al 2008. Infatti, incrociando i dati del fatturato, delle prenotazioni, dell’occupazione e delle forniture professionali emerge un quadro preoccupante. Le professioni che fanno da trainano e supporto all’economia sono in difficoltà.
Professioni, che nel 2007 avevano registrato incremento del fatturato di quasi 20 miliardi di euro.
Il settore giuridico–economico (avvocati e dottori commercialisti) è uno dei comparti più colpiti dalla crisi. Nel 2008 il fatturato globale ha segnato un -26% rispetto all'anno precedente, il - 21% nelle prenotazioni, il -7% nell’occupazione ed il – 31% nelle forniture professionali.
Il settore medico (Veterinai, medici e biologi), altro comparto di punta nelle professioni, presenta anch'esso tutti gli indicatori negativi: Il fatturato globale, nel 2008, ha segnato un -19% rispetto all'anno precedente, il - 20% nelle prenotazioni, il -9% nell’occupazione ed il – 24% nelle forniture professionali.
Male anche il settore della comunicazione (sociologi e giornalisti). Del 16% la contrazione del fatturato, dell’ 11% le prenotazioni, del 10% l’occupazione e del 31% le forniture professionali.
Di fronte alla netta flessione registrata dagli studi professionali costituiti prevalentemente da piccoli studi, commenta Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani, ''è necessario che il ministro Tremonti intervenga subito ed inserisca il settore professionale tra quelli in crisi. Altrimenti, corriamo il rischio che la dichiarazione dei redditi prevista per il prossimo giugno, riferita all'anno di imposta 2008, non sia per questi piccoli studi professionali sostenibile economicamente''.