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La notizia che dal prossimo autunno a Venezia si potranno pagare gli avvocati a rate è di quelle che non possono passare inosservate e certamente induce a  riflettere sulla situazione economica attuale.
Primo in Italia, il Consiglio dell'Ordine di Venezia ha infatti ottenuto il via libera dalla Banca d'Italia sulla possibilità di stipulare convenzioni con gli istituti di credito per consentire ai cittadini che si rivolgono a un legale di accedere a finanziamenti bancari a condizioni di favore per pagare il conto dell'avvocato.
Il diritto alla giustizia per tutti, in Italia era già da molto tempo diventato un privilegio per pochi, considerati i costi da dover sostenere per una qualsiasi vertenza giudiziaria, adesso si è arrivati al pagamento a rate degli onorari degli avvocati.
Tutto ciò dimostra a parte la circostanza di dover rinunciare alla tutela dei propri diritti, (diritto alla difesa, costituzionalmente garantito), il ricorso sempre più frequente  al pagamento rateale, non più  per acquistare un auto o il mutuo per la casa, ma semplicemente per pagare l'Università ai figli, la parcella dell'avvocato, le cure del dentista, o semplicemente potersi vestire dignitosamente o poter fare fronte alle spese quotidiane (gas, luce, telefono, spese dell'auto, ecc.).
E' l'Italia a rate che una volta negli anni sessanta in pieno boom economico serviva ad aumentare il benessere degli Italiani, poichè l'economia era in forte espansione, oggi serve soltanto a consentire di non sprofondare nella miseria, tentando in tutti i modi di conservare il  solito tenore di vita, ma con il rischio di sottovalutare i debiti contratti e considerata la situazione economica generale, di non poter pagare le rate richieste.

Saverio Cuoco