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Una recente sentenza della Corte di Cassazione del 16 Febbraio 2010  ha risolto definitivamente la questione controversa dei  rapporti tra i cittadini e l'esattoria, infatti  tutte le iscrizioni ipotecarie poste in essere da Equitalia per debiti inferiori a 8.000 euro sono da considerarsi  nulle. Di conseguenza chi ha subito l'iscrizione dell'ipoteca sul proprio immobile per importi inferiori a questa somma potrà chiederne l'immediata cancellazione ed eventuale risarcimento del danno.
È, infatti, estremamente evidente il pregiudizio derivante al cittadino per una iscrizione ipotecaria, peraltro illegittima,  che consentiva il più delle volte ad ignari cittadini di vedersi gravati da ipoteca gli immobili per debiti di modico valore.
Con tale sentenza della Cassazione n° 4077/10, la Cassazione ha definitivamente chiarito che l’ipoteca immobiliare “rappresentando un atto preordinato e strumentale all’espropriazione immobiliare, soggiace al limite per essa stabilito, nel senso che non può essere iscritta se il debito del contribuente non supera gli 8.000,00 euro”.
Come Unione Nazionale Consumatori Calabria,  auspichiamo sostiene l’Avv. Saverio Cuoco che, a seguito di questa fondamentale sentenza, Equitalia provveda d'ufficio alla cancellazione di tutte le ipoteche illegittimamente iscritte evitando, così, al cittadino di dover promuovere una azione legale per la tutela dei propri diritti.