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Le norme che riguardano l’etichettatura dei vini sono tantissime e di una minuziosità unica, ma ne manca una che per il consumatore ha molta importanza, anzi è essenziale per la scelta del vino: l’obbligo di dichiarare in etichetta se è secco, abboccato, amabile o dolce.
Per le norme europee e italiane questa indicazione è facoltativa e lo stesso vale per l’indicazione del colore, cioè se bianco, rosso o rosato. In quest’ultimo caso si può vedere dalla bottiglia, sempre che sia di vetro trasparente, ma il sapore non si indovina, per cui a chi preferisce il vino secco capita di comprare una bottiglia di abboccato o amabile, che è una sgradevole sorpresa. La menzione secco, abboccato, amabile o dolce è facoltativa per tutti i tipi di vino, ma può essere resa obbligatoria dai disciplinari dei vini DOC, che sono i regolamenti di produzione e, in effetti, alcuni prevedono questo obbligo.
Le norme europee e italiane si limitano a stabilire che, se l’imbottigliatore decide di dare questa sacrosanta informazione al consumatore, il vino dichiarato secco non deve avere più di 4 grammi per litro di zucchero, fino a 12 grammi se dichiarato abboccato, fino a 44 se amabile e oltre 44 se dolce. Ma l’informazione rimane facoltativa.