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Baby sitter, asili nido, baby parking, ludoteche, centri di animazione, campi estivi, stage di studio ed altri servizi simili rappresentano ormai, per la maggior parte delle famiglie o del singolo genitore, un indispensabile supporto nelle attività quotidiane di cura, assistenza, educazione e formazione dei propri figli.
Ma quali sono le caratteristiche fondamentali dei singoli servizi socio-educativi-ricreativi per l’infanzia? Quali sono gli obblighi e le responsabilità previsti dalla legge per l’ente pubblico o l’impresa privata che gestisce, ad esempio, un asilo nido o un baby parking? A queste e altre domande risponde un opuscolo diffuso dal Comitato di Roma e del Lazio dell’Unione Nazionale Consumatori (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , www.consumatori.info ) nell’ambito del progetto “Consumatore anch’io” finanziato dalla Regione Lazio, Assessorato tutela dei consumatori. L’opuscolo, intitolato “Servizi socio-educativi per l’infanzia”, intende offrire alle famiglie e ai cittadini in generale uno strumento di immediata consultazione per approfondire la conoscenza delle caratteristiche funzionali, degli aspetti normativi e dei profili di responsabilità dei vari servizi destinati alla primissima infanzia e agli adolescenti, avendo come filo conduttore quella cultura della “sicurezza” e della “qualità” che, secondo l’Unione Nazionale Consumatori, deve stare alla base di ogni scelta di consumo consapevole. Scelta che, per il delicato settore dei servizi socio-educativi per l’infanzia, deve tener conto e valutare tanto il livello di sicurezza e di conformità delle attrezzature e dei prodotti usati dalla struttura quanto la qualificazione professionale degli operatori e degli insegnanti ai quali il bimbo piccolo o l’adolescente viene affidato anche per molte ore al giorno.