Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Far studiare i figli pesa molto sui bilanci familiari ed oltre ai vari aumenti che ci sono stati sui libri di testo, sui materiali didattici e sulle tasse universitarie nel corso degli anni, un aspetto di primo piano per quanto riguarda lo studio universitario è quello relativo alla ricerca di un alloggio.
In questo periodo, infatti come ogni anno, matricole e studenti fuori sede iniziano una personale via crucis alla ricerca di un alloggio presso la città universitaria che hanno scelto. A Reggio Calabria, come nelle altre due province calabresi Catanzaro e Cosenza, sedi universitarie è facile incontrare studenti con le proprie famiglie in giro da una parte all'altra della città con appunti e indirizzi vari reperiti per lo più sugli annunci volanti che si trovano soprattutto nelle adiacenze delle cittadelle universitarie.
A Reggio Calabria inoltre mancando ormai da anni la “Casa dello studente” che avrebbe consentito a parecchi studenti fuori sede di trovare un alloggio senza svenarsi economicamente, ci si deve arrangiare nel migliore dei modi possibile, lanciandosi nella ricerca di una sistemazione privata, una stanza singola o in condivisione, affrontando prezzi a dir poco proibitivi, con contratti spesso o quasi sempre in nero.
Molte case affittate agli studenti sono in pessime condizioni, spesso senza riscaldamento e prive di ogni comfort. Per molti giovani l'insostenibile onere per l'alloggio in affitto, paragonabile ad una vera e propria tangente, preclude il diritto allo studio.
Al grave problema del sommerso quindi  si va ad aggiungere nella nostra città, una mancanza totale di offerta d'alloggi, che non lascia altra scelta se non quella di sottostare alle " non regole", al nero e alle illegalità che vigono in questo settore, con proprietari delle abitazioni il più delle volte fatiscenti, che nella maggior parte dei casi lucrano ed evadono il fisco.
Il problema non riguarda solo i costi elevati, ma nella maggioranza dei casi  esaminati dalle sedi dell’Unione Nazionale Consumatori dislocate nella regione  Calabria, ci sono anche tutta una serie di violazioni, clausole capestro e vessatorie con contratti non registrati senza limite di canone, alloggi affittati a più studenti privi di dotazioni minime sia impiantistiche che di qualità, modalità irregolari di accollo sugli inquilini delle spese condominiali.
La forte domanda di affitti degli studenti universitari alla ricerca di una sistemazione adeguata  spinge  economicamente verso l’alto il mercato immobiliare, perché i proprietari riescono a praticare alti canoni e gli studenti arrivano a dover corrispondere per l’affitto di una stanza singola a Reggio Calabria circa 250/350 euro al mese, a Cosenza-Rende circa 150/300 a Catanzaro 200/300 euro  "ovviamente" in nero, ovvero senza regole, con contratti non scritti e neanche registrati.
Si va dai contratti di affitto con clausole vessatorie a carico degli studenti passando per la presenza contrattuale di violazioni ed assenza di limite al canone, per non parlare dei guadagni di chi sfrutta gli studenti per evadere il fisco. Ma se l'illegalità è sovrana lo è anche la mancanza di conoscenza, visto che la maggior parte degli studenti che si sono rivolti all’Unione Nazionale Consumatori Calabria, dichiara di non conoscere la legge sui contratti di locazione. Tutto questo a discapito delle famiglie, visto che la quasi totalità degli studenti  fa ancora affidamento sui propri genitori per poter vivere in una città universitaria.
L’Unione Nazionale Consumatori Calabria chiede l’intervento della Finanza  sulla regolarità dei contratti di affitto che nella quasi totalità sono in nero.
Ma alla illegalità degli affitti in nero, che comunque va perseguita in tutti i modi, se ne aggiunge inevitabilmente una ulteriore, il rischio di abbandono dell’Università da parte di molti studenti, infatti dinanzi alla scelta degli studi universitari da intraprendere ed ai costi da sostenere, si rimane necessariamente condizionati sulla Facoltà e sulla sede universitaria da scegliere, in quanto gli studenti universitari fuori sede che risultano essere i soggetti più esposti a speculazioni di tipo abitativo, spesse  volte, considerato l’elevato costo degli alloggi,  o abbandonano completamente gli studi o sono costretti a rinunciare a frequentare la facoltà universitaria desiderata, “accontentandosi”  e ripiegando magari per un’altra, allocata nella propria città o nelle immediate vicinanze.
Pertanto l’Unione Nazionale Consumatori Calabria consiglia gli studenti universitari di valutare attentamente la convenienza economica di offerte di alloggi abitativi, esaminando scrupolosamente le condizioni capestro proposte, prima di sottoscrivere eventualmente qualsiasi tipo di contratto di locazione, potendosi rivolgere direttamente ai legali del “Centro di orientamento del consumatore” o telefonando allo 0965/899980 i quali forniranno gratuitamente ogni consulenza a riguardo.