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di Valeria Zeppilli

Accendere i falò in spiaggia per illuminare le notti d'estate è una prassi assai diffusa da sempre, specie tra i giovani.

I rischi che essa comporta, tuttavia, non sono del tutto indifferenti e se il fuoco è affidato a chi non ha le conoscenze necessarie per gestire le eventuali problematiche che si possono verificare, una allegra festa tra amici può degenerare in una nottata da dimenticare.

Si pensi al caso verificatosi qualche giorno fa a Fossacesia, dove un bambino di tre anni ha riportato gravi ustioni ai piedi per essere passato accidentalmente sopra a dei carboni ancora ardenti, dopo il fuoco acceso la notte prima. Il Comune di questa cittadina ha quindi deciso di adottare la linea dura, come molti altri Comuni e diverse Regioni. Del resto, la spiaggia (anche se data in concessione) è pur sempre un bene demaniale.

Così, sono sempre più diffuse le ordinanze emanate per combattere tale prassi, considerata una grande nemica dell'ordine pubblico. E nei Comuni più severi i controlli non mancano.

Le sanzioni applicate variano da luogo a luogo ma possono arrivare anche a importi di mille euro, rischiando così di trasformare un allegro falò in una cosa decisamente spiacevole.

Gli orientamenti dei Comuni

Come detto alcuni Comuni sono molto rigidi sul punto e hanno reso il divieto assoluto; altri, più morbidi, hanno deciso di combattere i pericoli per la sicurezza dei cittadini che possono derivare dai falò ad alcuni particolari periodi dell'estate (ad esempio, in alcune zone le ordinanze si sono limitate a circoscrivere i divieti al periodo intorno a Ferragosto, quando è più probabile che i fuochi siano accesi da persone inesperte e incoscienti). Non mancano infine posti che sono ancora totalmente permissivi e nei quali si è deciso di lasciare i cittadini liberi di festeggiare l'estate come nelle classiche immagini romantiche.

Per capire se la meta prescelta per il relax estivo rientra tra quelle che hanno ordinato il divieto o tra quelle più permissive basta recarsi presso gli sportelli comunali e chiedere informazioni.

In caso di via libera al falò, il consiglio è in ogni caso quello di portare con sé non solo la legna ma anche tanta prudenza!