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La flessione occupazionale che, fino ad ora, aveva coinvolto soprattutto il Mezzogiorno sembra estendersi alle altre aree del paese mostra ''un sensibile indebolimento della componente maschile'' e ''una fuoriuscita di occupazione temporanea nell'industria in senso stretto e nei servizi''. E' quanto sottolinea l'Istituto di Studi ed Analisi Economica commentando i dati diffusi questa mattina dall'Istat.

La riduzione dell'occupazione, spiega l'Isae, ha coinvolto quasi nella stessa misura il Mezzogiorno (-0,2% nei dati al netto di influenze stagionali), il Nord (-0,4%) e il Centro (-0,4%). Su base tendenziale (dati grezzi) la diminuzione si e' determinata in tutti i settori ad eccezione delle costruzioni (+1,7%): il calo e' stato piu' marcato in agricoltura (-3,4%) e nell'industria in senso stretto (-1,6%). Nei servizi la riduzione e' stata pari al circa 120 mila unita' (-0,8%). La performance occupazionale, prosegue l'Istituto, ha influito sull'andamento negativo del tasso di occupazione complessivo che presenta una diminuzione di nove decimi di punto fino a raggiungere il 57,4%). Il dato riflette sia il forte calo della componente maschile (-1,2% rispetto alla media dello stesso periodo dell'anno precedente) sia di quella femminile (-0,6%).

Il tasso di disoccupazione e' cresciuto di tre decimi di punto attestandosi, nei dati al netto di influenze stagionali, al 7,3%, (7,9% nei dati grezzi), valore che permane al di sotto della media dell'area euro (9,2% a gennaio 2009 nei dati Eurostat al netto di influenze stagionali). Il tasso di disoccupazione e' aumentato, rispetto al precedente trimestre, in tutte le ripartizioni del paese: esso e' cresciuto di cinque decimi di punto nel Centro (7,1% al netto di influenze stagionali), di tre decimi al Nord mentre e' rimasto stabile nel Mezzogiorno (12,2%). La quota di occupati temporanei e' diminuita di nove decimi di punto fino ad arrivare all' 11,9% dell'occupazione dipendente. La riduzione dell'occupazione temporanea e' stata consistente e si e' verificata in tutte le aree del paese e in tutti i settori ad eccezione dell'agricoltura.

Ancora una volta si e' verificata un'espansione dell'occupazione a tempo parziale (+1,7%, +42 mila unita' rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente). Nel primo trimestre del 2009 le donne impiegate a part-time hanno raggiunto la quota del 28,4% delle occupate dipendenti.