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Ricordate tutti i discorsi sui lavori che gli italiani "non vogliono più fare"? A quanto pare, la crisi economica rovescia anche certezze ormai acquisite. Secondo i dati forniti dalla Federcasalinghe-Donneuropee, i corsi gratuiti per badanti organizzati dall'associazione vengono letteralmente presi d'assalto.
In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, in 24 ore si sono registrate più di 90 domande di iscrizione e numerosissime telefonate da parte di famiglie che chiedono informazioni per avere una badante italiana. Una situazione, sostiene la Federcasalinghe, che si sta allargando a tutto il Nord.
Del resto sono ben 100mila i posti di lavoro pronti per le badanti italiane. La richiesta di assistenti familiari che parlino la stessa lingua e abbiano le stesse abitudini delle persone da accudire è altissima.
"Si sta verificando un fatto eccezionale - spiega Federica Rossi Gasparrini, presidente dell'associazione - infatti una volta questo settore era appannaggio degli emigranti, oggi le donne italiane, per affrontare la crisi e la disoccupazione si rimboccano le maniche e si avvicinano all'area del servizio alla persona. Questo accade in particolare nel Nord Italia, in Piemonte, Lombardia, Friuli e Veneto".
I corsi per badanti, oltre a prevedere lezioni di teoria per 60 ore con materie quali servizi sanitari e sociali, etica, igiene, sicurezza, farmaci e diritto del lavoro, comprendono anche una pratica effettuata 'sul campo' presso una casa di riposo con degenti realmente bisognosi e non autosufficienti.
Gli insegnanti, spiega la Federcasalinghe, sono persone altamente specializzate, abitualmente addette alla formazione professionale di operatori sociali che si occupano di assistenza sanitaria.