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E’ stato inoltrato al Procuratore della Repubblica l’esposto-denuncia annunciato nei giorni scorsi e sottoscritto da parecchi cittadini, tutti residenti in città, per i reati di interruzione di pubblico servizio, omissioni di atti di ufficio e quant’altro potrebbe essere accertato dalla Magistratura, a seguito dei disservizi continui nella erogazione dell’acqua che hanno interessato diverse zone del comprensorio reggino, con continue, improvvise e non segnalate interruzioni del servizio stesso.

I cittadini sono stanchi di questo continuo stillicidio nella erogazione dell’acqua, ma soprattutto è necessario fare chiarezza su questo continuo valzer di responsabilità tra la SORICAL ed il Comune di Reggio Calabria, afferma l’avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria e pertanto intendiamo richiamare l’attenzione dell’Autorità Giudiziaria  sulla continua, costante e reiterata nel tempo interruzione della erogazione dell’acqua per uso domestico, in vaste aree della città, accentuatasi in questi ultimi mesi, fino a tramutarsi in totale assenza di erogazione dell’acqua protrattasi per giorni interi.

A pagarne le spese sono sempre e solo i cittadini, prosegue la nota dell’Avv. Cuoco e se non saranno presi immediatamente i provvedimenti risolutivi, adotteremo forme di protesta più eclatanti, unitamente ad una class action risarcitoria per i disagi patiti poiché l'acqua è un bene pubblico vitale, di prima necessità e non può essere considerato solo un servizio su cui poter fare cassa, ci troviamo infatti nelle condizioni in cui da un lato si pretende uno sforzo maggiore da parte dei cittadini nel pagamento regolare delle bollette del servizio idrico, dall'altro non si riesce a garantire la continuità nella erogazione dell’acqua ad uso domestico, nonostante la sottoscrizione di regolari contratti di somministrazione, venendo meno a precisi obblighi contrattuali.

Ricordiamo infatti che i contratti con l’utenza sono di tipo sinallagmatico ovvero a prestazioni corrispettive e quindi perseverando in tali frequenti interruzioni di erogazione nel servizio di distribuzione dell’acqua, l’utente sarebbe legittimato a non pagare le bollette idriche fino a normalizzazione del servizio di distribuzione e di fruibilità dell’acqua.

Appare palese che l’interruzione della pubblica fornitura ha turbato la regolarità del servizio stesso, l’entità’ dell’interruzione peraltro, e’ stata oggetto di articoli di stampa e forti lamentale sui social network e può essere verificata con chiunque sia residente nei quartieri suddetti (intera zona del centro storico, zona CEDIR, viale calabria, sbarre inferiori, parco Caserta, ecc.ecc.), il turbamento nella regolarità del servizio non e’ stato in alcun modo ne’ motivato, ne’ giustificato, né annunciato adeguatamente, con la perfetta consapevolezza degli effetti di turbamento nella comunita’.

La mancanza d’acqua e i guasti che quasi continuamente lasciano Reggio a secco si stanno ripetendo sempre più frequentemente e francamente non si riesce a comprendere in questo continuo rimpallo di responsabilità tra la Sorical ed il Comune, le motivazioni “vere” di tale continuo disservizio.

Negli ultimi mesi i cittadini rivoltisi all’associazione, lamentano la scarsa pressione nelle tubazioni idriche non sufficienti a fare arrivare un getto d’acqua decente neanche ai primi piani degli edifici, mentre si continua a ricorrere pervicacemente a rimpalli e a motivazioni più o meno fantasiose.

La situazione dal punto di vista idrico a Reggio è disperata, prova ne sia a testimonianza incontrovertibile, le numerose firme apposte in calce all’esposto-denuncia in soli due giorni di raccolta e le innumerevoli telefonate di protesta giunte alla sede dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria.