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In questi giorni di quarantena forzata nelle nostre case a causa del coronavirus una cosa è certa: i nostri consumi di acqua, luce e gas aumenteranno e, molto probabilmente, le prossime fatture che conteggeranno i consumi di questo periodo saranno, di conseguenza, più “pesanti”.

Fortunatamente qualcosa è stato fatto, non tutto quello che avevamo chiesto come, ad esempio l’estensione immediata dei bonus sociali a chiunque perde il posto di lavoro, la sospensione della tariffa bioraria nel Servizio di Maggior Tutela e applicazione, anche nelle ore di punta, della tariffa della fascia più bassa (F3), visto che, essendo gli italiani costretti a restare a casa, saliranno i consumi diurni e la riduzione dell’IVA sul gas al 10% sull’intero consumo e non solo sui primi 480 Smc annuali.

 

Si stanno susseguendo diversi provvedimenti, sia del Governo che dell’ARERA (l’Autorità di regolazione del settore), e, purtroppo, anche fake news sull’argomento e interpretazioni errate: cerchiamo di fare un po’ di chiarezza!

Sono stati sospesi i pagamenti delle bollete di acqua, luce e gas per tutti?

Assolutamente no! Non è previsto, per il momento, nessuna sospensione generalizzata sul tutto il territorio nazionale nè della fatturazione nè dei pagamenti!

Cosa succede invece per chi abita nella ex “zona rossa”?

 L’ARERA ha stabilito, per le sole utenze degli 11 Comuni della “ex zona rossa” di Lombardia e Veneto (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini, Vo’) la sospensione fino al prossimo 30 aprile delle bollette – emesse o da emettere – di acqua, luce, gas e rifiuti, con obbligo di rateizzazione automatica degli importi per il successivo pagamento.

Il Bonus Sociale è stato esteso automaticamente?

Purtroppo no! Come Unione Nazionale Consumatori avevamo chiesto l’estensione dei Bonus Sociali per Luce, Gas e Servizio Idrico a tutti coloro che, a causa dell’emergenza del coronavirus, stanno perdendo il posto di lavoro, visto che, essendo il riconoscimento del Bonus legato all’isee dello scorso anno, e quindi chi entra in una situazione di emergenza economica ora potrà richiederlo solo l’anno prossimo.

Sono stati modificati  termini per la richiesta dei Bonus?

Sì! L’ARERA ha stabilitò che i consumatori cui il bonus è in scadenza nel periodo 1 marzo-30 aprile 2020, possono  rinnovare la domanda per l’erogazione dei bonus oltre la scadenza originaria prevista, ma comunque entro i 60 giorni successivi al termine di questo periodo. Verrà quindi garantita, nel caso si continui ad averene diritto ovviamente, la continuità degli stessi bonus, con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria. Il rinnovo ha la consueta durata di 12 mesi, come previsto dalle norme attuali.

E’ stato ridotto il prezzo dell’energia consumata di giorno, dato che avendo l’obbligo di restare tutto il giorno in casa i consumi diurni aumenteranno?

Purtroppo no! Questa era una nostra richiesta ma purtroppo non è stata recepita. Chi ha, quindi, un contratto biorario (sia nel mercato di tutela che nel mercato libero) continuerà a pagare l’energia elettrica consumata di giorno di più rispetto a quella consumata di sera (dopo le 19:00), nel weekend e nei giorni festivi. Per chi ha invece un contratto con tariffa monoraria non cambia niente in termini di prezzo. Per tutti, visto che si resterà in casa più tempo, ci sarà molto probabilmente un aumento dei consumi.

Cosa succede a chi ha ricevuto una minaccia di distacco delle forniture di luce, gas e acqua per delle bollette non pagate?

L’ARERA ha stabilito che tutte le eventuali procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità – di famiglie e piccole imprese – vengono rimandate dal 10 marzo scorso e fino al 3 aprile 2020.

Dovranno quindi essere interamente rialimentate le forniture di energia elettrica, gas e acqua eventualmente sospese (o limitate/disattivate) dal 10 marzo 2020. Inoltre dal 3 aprile il fornitore interessato a disalimentare/ridurre la fornitura del cliente moroso è tenuto a riavviare la relativa procedura di sospensione e procedere nuovamente alla sua costituzione in mora.  Alcune società, oltre a sospendere le interruzioni delle forniture, offrono la possibilità di rateizzazione per i clienti in situazioni di difficoltà economiche.

Cosa succede se è aperto un contenzioso con un’azienda attraverso una procedura di conciliazione presso il Servizio Conciliazioni di ARERA?

L’ARERA è intervenuta su alcuni termini che riguardano i contenziosi pendenti di luce, acqua e gas allungando da 120 a 180 giorni il termine per le conciliazioni)

Autore: Marco Vignola