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Come già annunciato nei mesi scorsi, non avendo ottenuto alcun riscontro alle diffide inviate ai vertici di Poste Italiane sull’abolizione della calendarizzazione da parte degli uffici postali che dispongono il pagamento delle pensioni seguendo un ordine prestabilito rapportato alle iniziali dei cognomi dei diretti beneficiari, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria ha depositato un esposto denuncia presso varie Procure della Repubblica.
L’imposizione di Poste Italiane che costringe i pensionati a riscuotere la pensione seguendo un ordine prestabilito variabile mensilmente, con l’unica alternativa possibile di dover canalizzare la propria pensione, nel qual caso allora miracolosamente essa viene accreditata a decorrere dal giorno 1 di ogni mese, costituisce una violazione dei piu’ elementari principi di libertà.
Tutto ciò è assolutamente illegittimo e pertanto l’Unione Nazionale Consumatori Calabria attraverso il coordinatore regionale avv. Saverio Cuoco e l’Avv. Angelo Carduccelli della sede di Catanzaro ha proceduto a depositare presso varie Procure della Repubblica (trattandosi di un fenomeno nazionale), un esposto-denuncia nei riguardi di Poste Italiane, intravedendo in tale operato non solo  una grave violazione dei diritti fondamentali dei cittadini, ma la commissione di veri e propri reati perseguibili dal nostro codice penale, trattenendo indebitamente somme di denaro disponibili per essere erogati, sin dal primo giorno di ogni inizio mese.
Qualsiasi iniziativa di organizzazione interna di una Pubblica Amministrazione, azienda o società che eroga un servizio pubblico come nel caso di specie, non può penalizzare i cittadini, in particolar modo coloro i cui cognomi iniziano con le iniziali u,v,z, che potranno riscuotere la pensione circa la metà di ogni mese, soprattutto in un periodo di crisi economica come quello attuale, in cui molte famiglie calabresi, alle prese con un reddito pro-capite ai limiti della sopravvivenza, con una forte contrazione dei consumi ed una massiccia pressione fiscale, come evidenziato dalle statistiche nazionali, non riescono a gestire economicamente le ultime settimane del mese.
Poste Italiane nell’erogare le pensioni ai cittadini svolge un servizio per conto dei vari enti previdenziali quali INPS, INPDAP, ecc. per cui non può arbitrariamente decidere di pagare in maniera discrezionale, trattenendo gli importi destinati ai diretti beneficiari, dei quali ha ampia disponibilità dall’inizio di ogni mese, in quanto in tale condotta si raffigurerebbe il reato di appropriazione indebita.
Inoltre poiché l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, indipendentemente dall’azione penale intrapresa, su tale argomento intende promuovere un’azione collettiva di risarcimento danni del tutto gratuita per gli interessati, invita i pensionati che volessero aderire a tale iniziativa, a compilare il modello predisposto sul sito dell’associazione www.uniconsum.it indicando le proprie generalità ed il recapito telefonico e trasmettendolo per fax allo 0965/899904 o all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o consegnandolo direttamente presso le sedi dell’associazione di Reggio Calabria e Catanzaro agli indirizzi indicati sullo stesso sito internet.