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Tra Natale e l’Epifania in Italia si sono stappate 130 milioni di bottiglie di spumanti ed è andato a ruba il rosè metodo classico, con un aumento del 100% che già si era registrato nei due anni passati. Secondo i dati elaborati da Assoenologi, in queste festività gli italiani hanno speso in “bollicine” al supermercato, in enoteca o al ristorante oltre 800 milioni di euro. Ma al conto occorre aggiungere ulteriori 1300 milioni di euro per gli altri vini italiani, tranquilli e frizzanti, regalati o bevuti in spensieratezza o spostati nel modo più opportuno ai piatti di pranzi, cene e cenoni. Il tutto porta ad ipotizzare un valore di 2100 milioni di euro contro i 2000 milioni del 2007, pari ad una spesa pro capite di 32,8 euro.
Un altro aspetto da non sottovalutare è dato dall’incremento, in queste festività, delle vendite di confezioni di vini e spumanti che, nonostante il periodo di crisi, ha fatto registrare un +6% rispetto al 2007.