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La crisi c'e' e si sente. Basti pensare che la quasi totalita' degli intervistati ci pensa bene prima di spendere (90%) e ritiene che in futuro si vivra' peggio (73%). Oltre la meta' degli italiani dichiara di non arrivare alla fine del mese, ha quindi meno soldi da spendere e ridurra' ulteriormente i propri acquisti (70%), comprando solo quanto strettamente necessario (80%). E' quanto emerge da un sondaggio commissionato da Consumers' Forum e presentato questa mattina a Roma durante il convegno dedicato al cambiamento dei consumi degli italiani. L'evento e' stato anche l'occasione per presentare la prima edizione dell'Osservatorio sui consumi degli italiani, uno strumento di monitoraggio progettato e coordinato dal profossor Giampaolo Fabris, ordinario di Sociologia dei consumi all'Universita' San Raffaele di Milano e uno dei maggiori esperti europei in materia.
La crisi sta trasformando il consumatore, che con meno soldi in tasca sta imparando a spendere meglio, in modo piu' attento e senza sprechi. Oltre la meta' degli italiani lamenta di non arrivare a fine mese, il 70% dice di aver ridotto gli acquisti, l'80% afferma di comprare solo se necessario e il 90% ritarda le spese.
L'indagine mette anche in luce un sostanziale cambiamento nei comportamenti di acquisto frutto anch'esso del momento di crisi che stiamo attraversando. Assistiamo ad una crescente sensibilita' alle tematiche ambientali: 9 italiani su 10 si dichiarno, infatti, disposti a spendere di piu' per un prodotto rispettoso dell'ambiente sia nel corso del processo della sua creazione sia al momento dell'uso. Ed ancora, avendo la possibilita' di scegliere tra due marche, l'89% degli italiani afferma di preferire il brand caratterizzato da esplicite strategie di responsabilita' ambientale.
Secondo l'indagine le difficolta' economiche preoccupano molto gli italiani, ma il 90% si dice comunque felice. C'e' quindi un'apparente contraddizione tra il 73% di chi ritiene che in futuro si vivra' peggio e un altro 75% convinto che per stare meglio si dovrebbe consumare meno. La realta', forse, e' che il consumatore non affronta la crisi disperandosi ma evolvendosi. Ecco che l'83% degli intervistati fa caso a offerte, sconti e promozioni.