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L'aumento produttivo diffuso su tutto il territorio nazionale, risulta particolarmente evidente nelle regioni centrali che l'anno scorso avevano invece subito le maggiori perdite, a causa del clima sfavorevole.

Nelle stime produttive di olio Made in Italy fornite da Unaprol, dopo un monitoraggio effettuato presso 6 mila aziende, vede aumenti di produzione, rispetto al 2007, piu' consistenti in Toscana (fino al +50 per cento); Marche (+40 per cento), seguite da Liguria (+35 per cento) e con un incremento stimato a +30 per cento Emilia-Romagna, Umbria, Abruzzo e Molise.

Con il via libera del comitato di gestione - precisa la Coldiretti - si puo' completare l'iter di approvazione del regolamento comunitario che entra in vigore il primo luglio mentre nel frattempo resta vigente a livello nazionale il decreto ministeriale pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 18 ottobre 2007 che ha imposto in Italia l'obbligo di etichettatura dell'olio extra vergine di oliva.

La norma per l'indicazione di origine in etichetta consente di verificare oltre al marchio la reale origine delle olive impiegate e quindi anche di valorizzare gli oliveti italiani che possono contare su 250 milioni di piante, molte delle quali secolari o situate in zone dove contribuiscono al paesaggio e all'ambiente. L'Italia - conclude la Coldiretti - e' il secondo produttore europeo di olio di oliva, con due terzi della produzione extravergine e con 38 denominazioni (Dop/Igp) riconosciute dall'Unione Europea, che sviluppano un valore della produzione agricola di circa 2 miliardi di Euro e garantiscono un impiego di manodopera per circa 50 milioni di giornate lavorative.