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Si ritorna a scuola ed anche quest' anno le famiglie dovranno fare i conti con le spese per i libri scolastici ed il conto sarà piu' salato rispetto all' anno precedente.
Aumenta il corredo scolastico, aumentano i prezzi dei libri, aumenta anche il tetto di spesa indicato con decreto dal Ministero per la Pubblica Istruzione che  per quest'anno sarà il seguente: prima media 290 euro, primo anno del liceo Classico 330 euro, liceo scientifico 315 euro, Istituto Tecnico settore tecnologico 315 euro, Istituto Tecnico settore economico 300 euro, il massimo si raggiunge col primo anno del triennio del Classico fissato a ben 376 euro e sebbene il Ministro abbia deciso di intervenire sulle scuole che sforano i tetti, riducendo i fondi alle stesse, c’è da evidenziare che, tale intervento sebbene positivo, si dimostra inaccettabile, perchè a rimetterci sarebbero solo gli studenti, visto che la riduzione dei fondi finirebbe per ripercuotersi inevitabilmente su di loro.
A pagare non devono essere le famiglie e gli scolari, ma i veri responsabili di questa situazione, ossia i dirigenti incapaci, che non riescono a far rispettare un monte spese peraltro già alto.
A scegliere i libri di testo sono gli istituti scolastici attraverso appositi comitati di docenti e sebbene l’apprendimento possa essere soddisfatto con qualsiasi manuale pubblicato negli ultimi anni, prevale nel migliore dei casi, la logica speculativa con l’ossessione del manuale più recente a tutti i costi. 
Alcuni insegnanti inoltre, per i quali non conta tanto quanto lo studente conosca una materia, ma piuttosto quanto conosca i libri di testo “consigliati”, “costringono” gli alunni ad acquistarli in originale e portarli a scuola in bella mostra.
Questa pratica perversa  che viene spesso segnalata all’associazione e sulla quale le autorità preposte, dovrebbero assolutamente intervenire per porre fine, meriterebbe l’attenzione del codice penale.
Infatti diversi docenti di scuole di ogni ordine e grado, dagli istituti superiori alle Università, “impongono” agli studenti l’acquisto di libri in versione originale, che devono assolutamente esibire agli insegnanti, i quali, dopo essersi assicurati della condotta “diligente” osservata nell’acquisto del testo, appongono su di esso la propria firma, in modo che tali testi non possano essere venduti o prestati ad altri studenti.  
A questa didattica speculativa e perversa, ma  purtroppo maggioritaria, un piu' ridotto numero di docenti ne contrappone un' altra fatta di improvvisazione, creatività e interazione, dove il libro di testo è un semplice occasionale supporto. Non c' è materia, oggi infatti, che non possa essere appresa anche a livelli universitari, consultando archivi di documenti internet assolutamente gratuiti.
L’Unione Nazionale Consumatori Calabria ripropone come ogni anno alcuni consigli utili per poter risparmiare sull’acquisto dei libri scolastici:
        se si è in possesso di un reddito Isee molto basso, attendere la circolare della scuola con la specifica del tetto di Isee al di sotto del quale è possibile essere esentati dal pagamento dei libri e del corredo scolastico;
        acquistare sui siti on line, anche se questa scelta non permette di verificare lo stato dei libri né la dotazione dei supporti;
        per un ulteriore risparmio si possono anche acquistare libri usati fuori dalle scuole, nei mercatini, avendo cura di verificare, oltre alle condizioni dei libri, anche l'edizione e la disponibilità degli eventuali supporti informatici al testo cartaceo.
.        è possibile richiedere i libri in comodato d’uso agli istituti scolastici dove si è iscritti.
Tasse e iscrizioni
Tra i costi che le famiglie dovranno sostenere, non solo per i libri e per il corredo scolastico, c’è anche il contributo volontario da versare alla scuola pubblica al momento dell’iscrizione. Per la scuola dell’obbligo questo contributo è volontario e quindi va pagato da chi sceglie liberamente di farlo.
Accessori
Ad incidere pesantemente sulla spesa finale, sono anche gli accessori, come ad esempio zaini, astucci, diari e quaderni. Il primo consiglio è quello di preferire prodotti non griffati, e possibilmente privi di quei personaggi dei cartoni che, se presenti negli articoli scolastici, fanno lievitare di molto i prezzi.
L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, anche quest’anno, distribuirà gratuitamente agli studenti delle scuole superiori il Diario Europa 2011 – 2012.
Tra i temi di quest’anno trattati nel Diario Europa figurano tra gli altri: guida agli acquisti, i diritti di chi naviga in internet, conoscere i propri diritti, che cosa indicano le etichette, cosa farai da grande, viaggiare senza brutte sorprese, proteggiamo la nostra agricoltura, beni contraffatti, ecc. ecc.
Chiunque volesse ritirare gratuitamente il diario Europa potrà rivolgersi presso l’associazione ubicata in Piazza S.Anna, inoltre i diari, fino ad esaurimento scorte, potranno essere richiesti altresì dalle scuole, direttamente alla sede dell’Unione Nazionale Consumatori di Reggio Calabria tel. 0965/899980 o collegandosi al sito internet www.uniconsum.it.