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Cambiano comportamenti e stili di vita dei consumatori cosi' come cambiano le loro preferenze. Il mutamento delle abitudini alimentari degli italiani e' un fenomeno che investe tutta la penisola, dal nord al sud determinando un incremento dei consumi alimentari fuori casa di quasi 10 punti percentuali negli ultimi 15 anni. Allo stesso tempo si registra anche un aumento di consumo di frutta fuori casa. Lo rileva uno studio commissionato dal Centro Servizi Ortofrutticoli di Ferrara a Gfk-Eurisko secondo il quale sono ben 34 milioni gli italiani che nel 2008 hanno mangiato almeno una volta frutta fuori casa, pari al 57% della popolazione, per un totale di 320.000 tonnellate di prodotto.

Il nord-est e il centro sono le aree maggiormente predisposte al consumo di frutta fuori casa con fasce d'eta' che comprendono i piccolissimi e gli adulti dai 21 ai 55 anni. Il momento della giornata piu' importante per il consumo di frutta e' ancora il pranzo, in particolare nella stagione autunno invernale, mentre in primavera-estate si mangia frutta a merenda, a cena o dopo cena. Il 37% delle occasioni di consumo fuori casa avviene al lavoro e il 15% a scuola. Tra i frutti piu' apprezzati dagli italiani in questo ambito e che pertanto presentano le percentuali piu' elevate di consumo fuori casa sul totale consumato si collocano le ciliegie con il 21% , seguite dalle banane 19%, ananas 15 %, albicocche 9 %, pesche 8 % e nettarine con il 7%.