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di Erika Tomasicchio

Gli indennizzi saranno pagati dall’operatore di rete anche in caso di calamità naturali se le interruzioni del servizio superano i tre giorni. La decisione dell'autorità di settore

Dal prossimo primo ottobre crescono gli indennizzi automatici accreditati in bolletta ai clienti che hanno subìto blackout dell’energia elettrica. A risarcire le prime 72 ore d’interruzione del servizio, solo se dovute a cause di forza maggiore, ci sarà il Fondo eventi eccezionali, finanziato da clienti e operatori di rete.

Oltre questa soglia, nonostante gli eventi atmosferici, spetterà comunque alle compagnie provvedere, con indennizzi che potrebbero essere anche molto generosi: fino a un tetto massimo di 1000 euro se il black out è durato da 72 a 240 ore (cioè da tre a dieci giorni). Le cifre salgono ancora nel caso al buio sia rimasta una piccola o media impresa. A stabilire le novità l’Aeegsi con una recente delibera.

Il sistema attuale. In caso di lunghi blackout senza preavviso i clienti domestici hanno già diritto a un indennizzo da parte del distributore o di Terna, in vigore dal 2009. Il rimborso, che scatta in automatico e si riceve in bolletta, cresce di pari passo alla durata del disservizio, fino a un massimo di 300 euro. Se la luce è andata via a causa di eventi di forza maggiore come le calamità naturali (terremoti, neve, trombe d'aria, valanghe), il denaro per i risarcimenti viene attinto dal Fondo eventi eccezionali. Il Fondo è alimentato dai clienti stessi attraverso le tariffe, ma anche dalle imprese tramite appositi versamenti. Dal 2012 al 2015 ha erogato indennizzi per circa 230 milioni di euro.

Cosa cambia. Dal prossimo inverno cresce il tetto massimo degli indennizzi (da 300 a 1000 euro) riconosciuti ai clienti. Inoltre, in caso di lampadine spente per oltre 72 ore, l’Authority passa la ‘patata bollente’ alle società elettriche. Un modo per responsabilizzarle e incentivarle a provvedere con rapidità, nonostante le calamità naturali. Le compagnie dovranno dunque darsi da fare per riportare la luce nelle case entro tre giorni. In caso contrario dovranno sborsare di tasca propria i risarcimenti ai clienti rimasti troppo tempo al buio. Eccetto nel caso riescano a dimostrare che la riattivazione sia stata rimandata per motivi di sicurezza degli addetti ai lavori. In genere comunque, nella maggior parte dei casi (96%) il servizio elettrico viene regolarmente ripristinato entro le 72 ore.

La delibera si inserisce in un quadro generale di miglioramento complessivo del servizio, pensato dall’Aeegsi: in quest’ottica Terna e i distributori con oltre 50.000 utenti, entro lo scorso 31 marzo, erano tenuti a presentare piani d’intervento per migliorare la cosiddetta “resilienza” del sistema elettrico, ovvero la capacità di resistere a enormi sollecitazioni, e ritornare presto a funzionare (ad esempio, usando gruppi elettrogeni).

Il caso Abruzzo. Tra i più lunghi blackout della storia d’Italia si registra quello verificatosi a gennaio di quest’anno, quando gli abitanti di Abruzzo, e in misura minore anche di Marche, Lazio e Umbria, colpiti dalle forti nevicate, rimasero senza corrente per oltre una settimana. Per le popolazioni abruzzesi, moltissime delle quali nella provincia di Teramo, l’Aeegsi ha stimato in via preliminare un ammontare d’indennizzi automatici a carico del Fondo tra i 35 e i 40 milioni di euro.

Ma quanti e quali sono i risarcimenti effettivamente ottenuti a oggi dai cittadini abruzzesi? Interpellata da Consumi sull’argomento, e-distribuzione, principale impresa elettrica operante nelle regioni colpite, fa sapere: “A seguito dell’ondata di maltempo che ha colpito il Lazio e l’Abruzzo Enel corrisponderà gli indennizzi automatici, che verranno versati senza necessità di alcuna richiesta direttamente in bolletta, indicativamente in 3 o 4 mesi, e indennizzi aggiuntivi rispetto a quelli previsti dall'Autorità (che verranno determinati utilizzando gli stessi criteri), oltre a un eventuale risarcimento danni. Per queste due ultime voci i clienti dovranno presentare apposite istanze ai canali di contatto di e-distribuzione” (la società del gruppo Enel che gestisce la rete elettrica). A oggi sono state presentate in tutto già 40.726​ richieste tra rimborsi aggiuntivi e danni.

Il 3 marzo scorso, inoltre, Enel ha inviato in Abruzzo e Marche i propri ‘sportelli mobili’: quattro camper attrezzati che hanno fornito assistenza ai cittadini per la richiesta d’indennizzi extra e rimborsi di eventuali danni, con un calendario di tappe che nel mese di marzo ha toccato oltre ottanta comuni delle province di Chieti, Pescara, Teramo e Ascoli Piceno, aree colpite dal maltempo di gennaio. La consulenza dei camper si aggiunge a quella già offerta dagli sportelli fissi Enel ancora presenti sul territorio fino alla fine di aprile, nonché alla sezione dedicata all’emergenza neve del sito www.e-distribuzione.it e al numero verde 800.08.55.77 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 13).