Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Dopo le continue accuse, arrivate da più parti, sui costi troppo elevati dei conti correnti italiani e dopo le numerose denunce fatte dalle Associazioni dei consumatori sui comportamenti scorretti e poco trasparenti degli istituti bancari, in merito alla “tassa sul contante” che penalizza i clienti che vogliono ritirare contante direttamente agli sportelli bancari senza servirsi del bancomat, l'Abi (Associazione bancari italiana) torna a difendersi, precisando che: la commissione sul prelievo contante allo sportello non viene applicata nella maggior parte dei conti correnti: in 8 c/c su 10 e per prelievi di importi superiori a 500 euro non si applica alcuna commissione, e nel caso in cui la commissione viene applicata, è pari in media a 1,6 euro, giustificando la commissione per gli importi inferiori a 500 euro che potrebbero essere tranquillamente fatti al bancomat automatico.
Il direttore dell'Abi ha anche sostenuto che: tra il 2006 e il 2011 il costo medio annuo del conto corrente bancario è diminuito del 26%.
Il Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria Avv. Saverio Cuoco contesta i dati esposti dall’ABI, ritiene “la Tassa sul contante” sia un ulteriore espediente vessatorio delle banche nei confronti dei risparmiatori e in particolar modo, di quelli più deboli, quali gli anziani che non hanno grande dimestichezza né con Internet né con il bancomat, venendo penalizzati oltremodo da decisioni prese in maniera unilaterale, senza alcun accordo contrattuale preventivo e sottoscritto con l’ignaro cliente bancario.
Per tali motivi l’associazione  ha già inoltrato esposto-denuncia (come preannunciato nei giorni scorsi) alla Procura della Repubblica, ritenendo la sussistenza di reati a carico degli Istituti Bancari nella trattenuta del ritiro del contante presso gli sportelli degli stessi.
Non è assolutamente vero inoltre quanto asserito dall’ABI sulla diminuzione del costo dei conti correnti bancari che viceversa, stando a quanto risulta alla Commissione europea, in Italia non solo e' il più alto d'Europa, ma è anche pari a 253 euro contro i 112 della media europea.
L’Antitrust inoltre, sollecitata dalle associazioni di consumatori, sta indagando sui costi dei conti correnti e sugli incassi a pagamento delle banche passando al setaccio  l'introduzione o l'aumento delle commissioni su taluni servizi bancari: dalle commissioni sul prelievo del contante allo sportello, ai pagamenti eseguiti sempre allo sportello, ai bonifici bancari, compresi quelli on line, fino quelle sul prelievo bancomat, si tratta in alcuni casi di commissioni delle quali l'Antitrust aveva chiesto la riduzione o l'azzeramento, visti i tagli “ a monte” ai costi interbancari del sistema bancario ottenuti grazie alle proprie istruttorie.
Obiettivo dell'Autorità comprendere come mai, nonostante un assetto del sistema bancario profondamente modificato che avrebbe dovuto innescare una forte spinta concorrenziale, il livello dei prezzi dei servizi e le criticità in termini di trasparenza continuino a segnalare un confronto competitivo tra le banche ancora debole.
L'indagine analizzerà e verificherà a tutto campo anche le difficoltà alla chiusura e trasferimento del conto corrente da una banca all'altra, con connessi costi diretti e spesso indiretti richiesti e i vari ostacoli alla portabilità/surroga dei mutui, denunciati dai cittadini, per comprenderne le ragioni e individuare le possibili soluzioni e le conseguenti sanzioni.
Se gli Istituti di Credito non recederanno da tale iniziativa ed i tempi di indagine dell’Antitrust dovessero prolungarsi a dismisura, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, con la concertazione di tutte le altre associazioni di consumatori e non dell’intero territorio nazionale che vorranno aderire, inviterà i cittadini a ricorrere al boicottaggio, ovvero la chiusura del conto corrente ed il trasferimento verso gli Istituti bancari che non adotteranno tale balzello.