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Contro la crisi economica l’Unione Nazionale Consumatori Calabria attraverso il proprio rappresentante Regionale Avv. Saverio Cuoco, fa appello alla Grande Distribuzione per l’applicazione immediata dei saldi alimentari e precisamente consentire tutti i giorni, a decorrere dalle ore 18,00 la vendita di un chilo di pane a un euro, pane che il giorno dopo sarebbe improponibile vendere e anche lo sconto del 50% dopo tale orario, sui piatti già pronti, consentendo così di poter aiutare le famiglie che non ce la fanno ad arrivare a fine mese.
L’iniziativa se accolta consentirebbe dopo un certo orario serale di potere applicare i saldi ai prodotti alimentari, soprattutto per quei prodotti a scadenza immediata. Ad esempio, un litro di latte con scadenza di un giorno, potrebbe costare la metà rispetto a quanto venduto tre, quattro giorni prima della data di scadenza, anche la frutta e gli ortaggi, merce facilmente deperibile potrebbe essere venduta super scontata a fine pomeriggio. Ciò potrebbe essere un vantaggio sia per il venditore che non butterebbe via niente, sia per le tante famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese e spesso, troppo spesso, rinunciano al secondo piatto in tavola, oppure rinunciano alla colazione, o alla frutta.
Purtroppo tutti gli indicatori dimostrano che stiamo attraversando un periodo di forte crisi economica, talmente arduo da toccare addirittura il settore alimentare e che non risparmia neanche numerose famiglie a reddito fisso che hanno un mutuo da pagare o nuclei familiari piuttosto numerosi, che ricorrono sempre più all’utilizzo dei buoni pasto per finanziare gran parte della spesa alimentare familiare.
Crolla infatti nel 2010 anche il consumo di pane che fa registrare una riduzione del 4 per cento negli acquisti familiari. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati relativi al primo trimestre del 2010.
La crisi, il calo del potere d'acquisto e il minore reddito disponibile hanno cambiato i piatti in tavola per le famiglie italiane: nel 2009 quattro famiglie su dieci sono state costrette a ''tagliare'' il carrello della spesa alimentare, mentre il 60 per cento, tra rinunce e necessita', ha dovuto cambiare il menu' e il 35 per cento ha optato per prodotti di qualita' inferiore.
Si ricorre sempre più spesso ai prodotti surgelati o ai mercatini rionali, si e' accentuata la rincorsa alle promozioni ed e' stato un ''boom'' degli acquisti in punti vendita dove i prezzi sono piu' bassi. E' soprattutto il caso degli hard-discount, dove le vendite sono cresciute, rispetto al 2008, di oltre il 15 per cento.
Si cercano alternative piu' convenienti, come, appunto, gli hard-discount, mentre sempre più famiglie che si recano ai supermercati, si limitano scrupolosamente ad acquistare i prodotti elencati nella propria lista della spesa rincorrendo promozioni alimentari, ponendo la massima attenzione a sconti, offerte speciali, vendite sottocosto dei supermercati e negozi alimentari, o addirittura si consultano i volantini ed i cataloghi dei prodotti scontati in vendita, pubblicati su internet, permettendo così di effettuare un facile e rapido confronto dei prezzi più bassi e convenienti.
I saldi alimentari consentirebbero alle persone più deboli, anziani, disoccupati, cassaintegrati, licenziati e anche pensionati al minimo, di rientrare alla fine del mese con i “conti della spesa", mentre assicurerebbe alla grande distribuzione e non solo, un recupero economico evitando di doversi sbarazzare di derrate alimentari non più commerciabili.