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Le chiamate automatizzate non possono essere effettuate senza il consenso esplicito dell’interessato, ha detto il Garante Privacy. Le nuove regole del Registro pubblico delle opposizioni si applicano solo al telemarketing con operatore

I sistemi automatizzati di chiamata, usati per finalità di telemarketing, prevedono sempre il consenso dell’interessato. Per questo il Garante Privacy ha dato parere favorevole al regolamento del Registro pubblico delle opposizioni ma ha chiesto di precisare che le nuove regole si applicano solo alle chiamate fatte, per via telefonica, da un operatore.

Precisazione giusta, commenta a stretto giro l’Unione Nazionale Consumatori, che però sottolinea come ci sarà ancora da aspettare prima che si risolva davvero il problema delle chiamate di telemarketing moleste o indesiderate.

Sul podio delle ricerche per gli acquisti online si confermano ormai da diversi anni Smartphone e Integratori, seguiti a sorpresa dai Notebook, che scalano la classifica dalla 9a posizione, a discapito di Sneakers che invece perdono posizione, dalla 3a alla 7a

Nel 2020 gli acquisti online in Italia hanno raggiunto i 30,6miliardi di euro, segnando un calo del 3% rispetto al 2019. In generale nel settore e-commerce si è registrato l’incremento annuo più alto di sempre (5,5miliardi di euro) per quanto riguarda il solo acquisto di prodotti (per un valore complessivo di 23,4miliardi di euro).

Al contrario i servizi hanno risentito pesantemente della situazione di emergenza sanitaria (-47% rispetto al 2019), secondo l’Osservatorio eCommerce B2C promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm.

L’effetto Covid si è abbattuto sui consumi. Sono aumentate del 5,3% le vendite dei prodotti alimentari che rinforzano il sistema immunitario e di quelli con vitamine. Boom del 27% per detergenti e prodotti contro germi e batteri. Il focus del nuovo Osservatorio Immagino 2020

Sabrina Bergamini

L’effetto Covid si è abbattuto sui consumi. Ha fatto aumentare di oltre il 5% le vendite dei prodotti alimentari salutistici, quelli che rinforzano il sistema immunitario e che contengono vitamine. E ha comportato il boom di detergenti che rimuovono germi e batteri: più 27% delle vendite in un anno.

Sono prodotti che hanno venduto di più proprio perché avevano quei claim in etichetta, vantavano efficacia contro germi e batteri, effetti di rinforzo del sistema immunitario e presenza di vitamine benefiche. Quei claim hanno risposto alle esigenze dettate dall’emergenza sanitaria e spiegano così l’effetto Covid sui consumi.

Le associazioni dei consumatori sulla maxi multa Antitrust a Enel Energia, Servizio Elettrico Nazionale (SEN) ed Eni gas e luce: la battaglia continua sul versante dei rimborsi

Sabrina Bergamini

La battaglia continua sul fronte dei rimborsi. Meglio che siano automatici. Le associazioni dei consumatori hanno accolto con favore la multa dell’Antitrust a Enel Energia, Servizio elettrico nazionale ed Eni gas e luce sulla questione delle bollette non dovute e delle istanze di prescrizione biennale rigettate in caso di tardiva fatturazione dei consumi.

E ora ricordano che la battaglia continua con i rimborsi cui i consumatori hanno diritto. Gli utenti interessati, ha infatti detto l’Antitrust, hanno diritto ad ottenere entro tre mesi il rimborso dei pagamenti già effettuati a titolo di indebito conguaglio.

Maxi multa dell’Antitrust a Eni, Enel e Sen per 12,5 milioni di euro complessivi per ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale presentate dai consumatori in caso di tardiva fatturazione dei consumi di luce e gas

Maxi multa dell’Antitrust a Eni gas e luce, Enel Energia e SEN: 12,5 milioni di euro complessive per il pagamento di bollette non dovute.

Le società rigettavano le istanze di prescrizione biennale presentate dai consumatori dopo la tardiva fatturazione dei consumi di luce e gas, senza dimostrare che questa fosse responsabilità degli utenti. Addebitavano loro la responsabilità della mancata lettura dei contatori ma i consumatori, in sede di conciliazione, dimostravano che il contatore era accessibile o che erano presenti persone in grado di garantirne l’accesso. E a chi pagava con domiciliazione bancaria, gli importi venivano subito addebitati.

Si avvicina anche quest’anno la scadenza del bollo auto. Automobile.it ha realizzato una Guida per illustrare tutte le novità del 2021, tra cashback, esenzioni e proroghe

Francesca Marras

Si avvicina anche quest’anno la scadenza del bollo auto. Ossia la tassa legata al possesso di un’autovettura regolarmente iscritta al Pubblico Registro Automobilistico, che deve essere corrisposta ogni anno, solitamente a gennaio, a prescindere dall’utilizzo o meno del proprio veicolo. Quali sono le novità?

Automobile.it ha realizzato “La guida al bollo auto del 2021”, contenente informazioni pratiche su come calcolare questa tassa, come pagarla, quali sono le principali novità, cosa fare in caso di errori e altre informazioni particolari, dalla storia del bollo auto alle fake news sul tributo.

Ho chiesto l’attivazione del servizio internet ma ad oggi l’operatore non ha rilasciato la linea dati. Come posso tutelarmi?

Molto spesso l’operatore da noi scelto ci informa che il nostro ‘vecchio’ gestore non rilascia la linea pertanto il servizio non si attiva. In questi casi,  in cui il passaggio da un gestore all’altro risulti difficile, consigliamo di inviare una comunicazione scritta ad entrambi i gestori chiedendo chiarimenti sulla ritardata attivazione del contratto richiesto.

Qualora i gestori non dovessero fornire riscontro oppure questo non fosse soddisfacente è possibile attivare, attraverso il conciliaweb (strumento messo a disposizione dall’Autorità per le garanzie delle Comunicazioni) una conciliazione congiunta con entrambi gli operatori al fine di chiarire l’accaduto. 

In fase di discussione si potrà chiedere anche un indennizzo per i disagi subiti (tardata attivazione del servizio, poca chiarezza di informazioni, etc.).

Se la proposta di entrambe le società risultasse soddisfacente si firmerà un verbale di accordo. In caso contrario sarà possibile sottoscrivere un verbale di mancato accordo e presentare seconda istanza presso l’AGCOM oppure davanti al Giudice di Pace.

Autore: Eleonora Di Felice Ciccoli