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L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ha diffuso i dati sull’andamento dei prezzi per la garanzia rc auto nel primo trimestre dell’anno. Le tariffe diminuiscono dello 0,9% su base annua. Il 21,1% delle nuove polizze prevede riduzione del premio con la scatola nera

15 Luglio 2019 Sabrina Bergamini

Il premio medio per la garanzia rc auto è di 406 euro nei primi tre mesi di quest’anno. E sempre a inizio 2019 c’è un calo delle tariffe dello 0,9% su base annua. Tendenza in positivo per i contratti che prevedono la scatola nera. In questo periodo, oltre un quinto delle nuove polizze prevede clausole di riduzione del premio in presenza di scatola nera. Sono i dati diffusi dall’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, con le informazioni sull’andamento dei prezzi per la garanzia rc auto nel primo trimestre di quest’anno.

Sabrina Bergamini

Nel 2018 il premio medio della rc auto è di 414 euro. Dal 2012 c’è stato un calo del 25%. E la differenza con l’assicurazione media che si paga in Europa è diminuita. Un andamento positivo legato alla concorrenza, alla diffusione della telematica e al calo delle frodi.

La notizia della settimana è l’operazione della Guardia di Finanza che oscura oltre 220 siti internet che vendevano false polizze assicurative. L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Milano, racconta un fenomeno che l’Unione Nazionale Consumatori conosce molto bene, intervenendo ogni anno a tutela di centinaia di cittadini ai quali sono state vendute false polizze assicurative.

Quando si verifica un incidente all’estero la legge che va applicata è sempre quella dello Stato nel quale ci troviamo. Ma come funziona l’assicurazione auto in questi casi? E come si può ottenere il risarcimento? Se l’incidente è avvenuto in un paese del See, il Sistema economico europeo (che comprende gli Stati membri dell’Unione europea più Liechtenstein, Islanda e Norvegia), in Svizzera, o in uno Stato che accetta la Carta verde, il sinistro si può benissimo gestire una volta tornati in Italia, attenendosi alla procedura europea recepita nel 2003.

E’ possibile nominare il beneficiario di una polizza di assicurazione mediante il testamento?

Le polizze sulla vita non rientrano tra i beni che cadono in successione. In particolare, il premio dovuto dall’impresa assicuratrice, in caso di morte, viene corrisposto direttamente al beneficiario nominato iure proprio e non iure successionis. È comunque possibile nominare il beneficiario del contratto di assicurazione, stipulato secondo lo schema del “contratto a favore di terzi”, nel testamento, a meno che le condizioni del contratto non escludano questa possibilità.

Consiglio Nazionale del Notariato

 

L’assicurazione sul prestito è una polizza che può essere attivata contestualmente ad un finanziamento e che tutela il richiedente dall’eventualità in cui, per diversi motivi, non fosse più in grado di rimborsare il debito. C’è però ancora molta confusione su questo prodotto, al punto che molti consumatori, non sanno quando è necessaria l’assicurazione sul prestito e quando invece è facoltativa, quando potrebbe rivelarsi conveniente e quando invece solo un costo superfluo. Cerchiamo quindi di fare luce sull’argomento.

È la rc auto a far la parte del leone nei reclami ricevuti dalle imprese di assicurazione. Quelli verso le imprese italiane in realtà sono in calo ma rimangono concentrati proprio nell’rc auto mentre sono in aumento i reclami verso le imprese estero, soprattutto in rami diversi. Sono i dati diffusi dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) nella classifica dei reclami ricevuti dalle imprese di assicurazione. Nel 2018, dice l’Ivass, le imprese di assicurazione italiane ed estere operanti in Italia hanno ricevuto complessivamente 97.279 reclami, per circa la metà relativi alla responsabilità civile auto.