Tale standard fa seguito alla precedente norma denominata UNI 11367 “Acustica in edilizia - Classificazione acustica delle unità immobiliari - Procedura di valutazione e verifica in opera”, che già nel 2010 aveva messo a disposizione degli operatori del settore edile un importante strumento per la classificazione acustica degli edifici. La classificazione acustica di una unità immobiliare, basata su misure effettuate al termine dell’opera, consente infatti di informare i futuri proprietari/abitanti sulle caratteristiche acustiche della stessa nonché di tutelare i vari soggetti che intervengono nel processo edilizio (progettisti, produttori di materiali da costruzione, costruttori, venditori, ecc.) da possibili successive contestazioni.
Ma nei due anni di applicazione la “vecchia” norma ha incontrato alcune difficoltà specialmente nel caso di edifici “non seriali”: a differenza infatti degli “edifici seriali”, ovvero quelli costruiti secondo criteri che si ripetono (ad esempio condomini, alberghi, ospedali, scuole) e per i quali è più semplice e meno costoso avere un’attendibile classificazione acustica, gli edifici “non seriali” presentano elementi costruttivi anche molto diversi tra loro e dunque più difficilmente classificabili.
Ecco dunque l’esigenza di produrre una nuova norma, la UNI 11444 per l’appunto, per offrire un approccio semplificato sulla base del quale il tecnico che esegue le prove stabilirà casistica e numero di unità immobiliari da sottoporre a misurazione. L’UNI 11444 considera infatti problematici gli elementi per l’isolamento acustico di facciata, le partizioni interne verticali e orizzontali (pareti divisorie e pavimenti), il livello di rumore da calpestio e degli impianti a funzionamento continuo e discontinuo.
Ricordiamo che la norma di riferimento UNI 11367 prevede quattro differenti classi di efficienza acustica (dalla 1, la più silenziosa, alla 4 la più rumorosa) e che la stragrande maggioranza degli edifici italiani attualmente si trova nella classe 3; inoltre, la griglia di valutazione viene attuata sulla base di misurazione dei livelli sonori e non solo di dati progettuali. Infine, la misurazione è prevista per singole unità immobiliari e non per l’intero edificio: nel caso di un condominio, la classe dev’essere assegnata ad ogni appartamento e non all’intero condominio.

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