I mesi che seguono le vacanze estive sono anche quelli in cui si concentrano feste, matrimoni e celebrazioni di ogni tipo: non stupisce, dunque, che il 46% circa delle richieste di finanziamento con finalità cerimonie e regali si registrino tra settembre e novembre. La cifra media richiesta dagli italiani per regali, feste e banchetti ammonta a circa 14.000 euro. Con l’autunno si risvegliano anche gli appassionati di motori: cresce la voglia di regalarsi una quattro ruote nuova fiammante, magari con l’aiuto di un finanziamento ad hoc. Quasi la metà dei prestiti auto (44%) viene richiesto proprio tra settembre e novembre, mentre un terzo circa tra gennaio e febbraio. Per il loro bolide, gli italiani chiedono alla banca in media 12.000 euro circa.
In inverno, infine, cresce la voglia di dedicarsi alla propria salute: nei mesi più freddi, tra dicembre e febbraio, il 70% dei prestiti, infatti, sono per salute e bellezza. Tra le tipologie, cure mediche o dentistiche, interventi estetici, ma anche trattamenti di bellezza in Spa e centri benessere. In media, gli italiani chiedono una somma pari a circa 8 mila euro per la cura del corpo, in modo da arrivare alla bella stagione in forma smagliante. Allo stesso tempo, il freddo sembra favorire restauri e lavori di manutenzione in casa, tanto che tra dicembre e febbraio si registra il 45% circa delle richieste di finanziamento per ristrutturazione (importo medio richiesto 23.000 euro) e circa il 40% delle richieste di prestiti per casa e mobili (importo medio 14.500).
“Le richieste di prestito possono essere considerate come uno specchio dei bisogni degli italiani che, nonostante il periodo crisi, continuano a cercare aiuto nei prestiti finalizzati per realizzare i propri desideri – commenta Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney –. Tuttavia, bisogna sottolineare che spesso le richieste di preventivo non si traducono nell’erogazione di finanziamenti: il credit crunch e le difficoltà economiche in cui versano molte famiglie continuano a influire negativamente sul mercato del credito al consumo”.

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