“Con le tariffe biorarie -spiega Dona- l'energia elettrica si paga in base al prezzo di produzione all'ingrosso che dovrebbe essere minore nelle ore serali.
Di fatto, con l'introduzione nel sistema dell'energia prodotta nelle ore diurne dal fotovoltaico, l'elettricità nelle fasce serali non è più così a buon mercato come prima, perché –prosegue il Segretario generale- al venir meno dell’energia solare i produttori fanno pagare di più quella ottenuta dalle fonti tradizionali. Addirittura in qualche caso il suo prezzo è superiore a quello delle ore di punta”.
“Per questo motivo -conclude l’avvocato Dona- si è reso necessario chiedere all’AEEG un incontro con le associazioni dei consumatori al fine di mettere a punto ogni iniziativa utile per ripristinare la convenienza per i clienti domestici ad utilizzare l’energia elettrica nelle fasce serali”.

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