Indipendentemente dal valore sociale e dal significato del carnevale, si deve sottolineare che in questa occasione sono tollerate alcune trasgressioni che, se rimangono nei giusti limiti, sono un momento di evasione e di allegria, altrimenti possono dare origine ad incidenti o danni anche seri.
Il trucco ed il mascheramento sono, soprattutto per i bambini, il principale “ingrediente” della festa, bisogna però fare molta attenzione ai materiali che costituiscono le varie creme, fondo tinta, rossetti, ecc. che dovrebbero essere acquistati soltanto da rivenditori fidati che ne garantiscono la sicurezza. Si deve mettere in evidenza che la pelle assorbe con molta facilità le sostanze chimiche che vi vengono applicate; quindi se una crema contiene una sostanza tossica, questa viene assorbita causando danno non sempre prevedibili.
Il mascherarsi, soprattutto per gli adulti, dovrebbe essere avvenire soltanto in luoghi privati. Andare in giro mascherati rendendo impossibile la propria identificazione, potrebbe costituire reato e creare fastidi nel caso ci fossero dei controlli delle forze dell’ordine.
C’è il detto “a carnevale ogni scherzo vale” ed alcuni si sentono ad effettuare qualsiasi tipo di scherzo anche se pericoloso. Alcuni di questi scherzi si basano sull’uso improprio di sostanze chimiche (come le fialette puzzolenti) che sono tossiche e persone particolarmente sensibili potrebbero subire danni anche seri. Esistono poi molti altri scherzi che possono mettere a rischio l’incolumità fisica delle persone. Bisogna fare molto attenzione sia nei confronti degli altri, ma anche perché anche durante il periodo di carnevale esistono le leggi da rispettare e gli eccessi possono sconfinare in reati penali.
Un’ultima osservazione riguarda l’alimentazione ed in particolare i dolci che vengono consumati e che derivano dalla tradizione.
In questo periodo era consuetudine macellare i maiali e c’era ampia disponibilità di strutto con cui poter friggere molti alimenti sia dolci che salati.
Anche se lo strutto è stato ampiamente sostituito dagli oli vegetali è tradizione del carnevale mangiare castagnole, frappe, bignè ripieni, mele pastellate, ecc., accompagnandole con vini dolci. Si tratta di una alimentazione la cui bontà è fuori discussione.
E’ però altrettanto fuori discussione l’elevato valore nutrizionale dei fritti per cui il consumo dovrebbe essere possibilmente contenuto. Inoltre è importante che la frittura venga fatta con attenzione per evitare la formazione di sostanze potenzialmente pericolose (*).
Insomma il carnevale è una parentesi allegra che tale deve restare e per questo motivo è necessario adottare quelle minime precauzioni dettate soprattutto dal buon senso.
Maggiori informazioni sulla sicurezza dei fritti si possono trovare sul sito www.sicurezzalimentare.it .

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