L'Agenzia delle Entrate ha approvato una nuova versione del "modello 69" per la registrazione dei contratti di locazione e affitto, aggiungendo nuove caselle ("Quadro D"), destinate ad ospitare i dati catastalidegli immobili. Il provvedimento, finalizzato a combattere gli "immobili fantasma", scaturisce dall'approvazione del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, che mira a disincentivare la prassi di tenere estranee al Catasto le costruzioni realmente esistenti sul territorio nazionale, specie se si tratta di edifici costruiti irregolarmente.
Il decreto, all'articolo 19, comma 15, ha disposto che daL 1 luglio 2010, bisognerà indicare i dati catastali nella richiesta di registrazione dei seguenti atti: contratti di locazione o affitto; contratti di cessione, risoluzione o proroga, anche tacita, dei contratti di locazione e affitto. La nuova prassi interessa tutti i contratti che abbiano a oggetto "beni immobili" esistenti nel territorio dello Stato, quindi senza distinzione tra terreni e fabbricati, né tra le diverse tipologie di fabbricato. In caso di mancata o errata indicazione, verrà applicata una sanzione di entità compresa tra il 120 e il 240 per cento dell'importo dell'imposta di registro dovuta per la registrazione del contratto. Il nuovo modello 69 dovrà essere utilizzato anche per registrare i contratti di comodato. È stato inoltre introdotto un nuovo modello, denominato CDC ("comunicazione dati catastali"), che va utilizzato per la comunicazione dei dati catastali relativi a beni immobili oggetto di cessione, risoluzione e proroga, i cui contratti di locazione siano già stati registrati alla data del 1 luglio 2010. Il "modello CDC" va presentato in forma cartacea all’ ufficio dell’Agenzia delle entrate presso il quale è stato registrato il relativo contratto, entro 20 giorni dalla data del versamento. I nuovi modelli sono disponibili al link indicato a fondo pagina.

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