Idraulici, falegnami, imbianchini: sono solo alcune delle figure più note del mondo dell’artigianato. Il consumatore ha spesso a che fare con loro, ma non sempre l’intervento di riparazione “fila liscio” e si può incorrere in qualche disagio.
Bisogna ricordare che quando il consumatore si rivolge ad un artigiano inizia un rapporto definito “contratto d’opera” e regolato dagli artt. 2222 e seguenti del Codice civile. Tale rapporto è basato sulla fiducia e la legge consente al consumatore di recedere in qualsiasi momento, pagando solo il lavoro effettuato. Ma com’è possibile prevenire eventuali problemi? La nostra Unione ha pubblicato un utile decalogo disponibile sul sito www.consumatori.it .
In primis, è bene rivolgersi, se possibile, ad un artigiano di fiducia; qualora non se ne conoscano, meglio preferire quelli iscritti alla Camera di Commercio. E’ poi consigliabile diffidare da annunci che non riportano l’indirizzo della sede ed un numero di telefono fisso e chiedere sempre, almeno a voce, un preventivo. Nel caso di lavori di una certa rilevanza, è preferibile esigerlo per iscritto. Sempre per iscritto è consigliabile regolare gli elementi più delicati dell’accordo (tempi, modi, dilazioni di pagamento, ecc.).
E se il lavoro non procede secondo gli accordi? Si può chiedere di uniformare l’attività entro un termine congruo, trascorso il quale si può recedere dal contratto con il diritto di chiedere il risarcimento degli eventuali danni.

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