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BANCHE: COMMISSIONE MASSIMO SCOPERTO, ECCO COME CHIEDERE IL RIMBORSO E-mail
Lunedì 29 Giugno 2009 05:41
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato anche il dl fiscale   (Per la legge 2/2009 art. 2bis questa commissione puo' essere applicata solo al cliente che ha un fido e il suo scoperto dura piu' di 30 giorni.)        stabilendo a proposito delle commissioni di massimo scoperto che: l'ammontare del corrispettivo omnicomprensivo... non può comunque superare lo 0,5 per cento, per trimestre, dell'importo dell'affidamento.Inoltre l'entrata in vigore delle nuove norme sul massimo scoperto non è contestuale all'emanazione del decreto legge, ma è rinviata al momento della conversione in legge. Quindi le banche avranno due mesi di tempo in più per adeguarsi. Secondo fonti bancarie, è probabile che nella versione definitiva del decreto questo termine si allunghi ulteriormente. Nell'articolo dedicato al "contenimento del costo delle commissioni bancarie", c'è anche una norma secondo la quale "per tutti gli assegni bancari versati in conto corrente la data di valuta e di disponibilità per il beneficiario non può superare i tre giorni lavorativi successivi alla data di versamento. Per tutti gli assegni circolari e i bonifici si legge ancora  la data di valuta e di disponibilità non può superare un giorno. È nulla ogni pattuizione contraria".
L’unione Nazionale Consumatori Calabria, considerando che il Governo non ha proceduto all’annullamento delle commissioni di massimo scoperto, sebbene ne abbia ridotto l’ammontare limitandolo allo 0,5 per cento per trimestre, con l’ausilio del “Centro di orientamento giuridico del consumatore” ha predisposto di seguito un fac-simile di ricorso per chiedere la restituzione di quanto indebitamente trattenuto dalla banche, da inviare alla propria banca, a Bankitalia e all'Antitrust, che ognuno potra' adattare alle caratteristiche del proprio conto bancario.

- Spett. BANCA ....................................... Al Responsabile dell’Ufficio Reclami;

- Spett. BANCA D'ITALIA, sede regionale .........................................................;

- Spett. AUTORITA' GARANTE PER LA CONCORRENZA E PER IL MERCATO, Piazza G. Verdi, 6/a, 00198 ROMA
 
Oggetto: commissione di “massimo scoperto” e modifica unilaterale di contratto di conto corrente.
 
Abbiamo ricevuto, ai sensi dell'art. 118 del TUB, una Vostra comunicazione contenente la "proposta di modifica unilaterale di contratto di conto corrente" allegata in copia alla presente per formarne parte integrante. Tale comunicazione si appalesa del tutto illegittima per i seguenti motivi:
1-      INDETERMINATEZZA DEL CONTRATTO
Si afferma, nella nota, che, la "commissione di massimo scoperto trimestrale" e la "penale per passaggio a debito conti non affidati" non saranno piu' applicate, se attualmente praticate e che "in sostituzione delle condizioni economiche indicate al punto precedente sara' applicata la commissione per scoperto di conto nella misura di (2 euro per ogni giorno….)". o (commissione 1% trimestrale in percentuale sulla “disponibilità dei fondi”) Verificare sul proprio conto.
2- INVALIDITA' DELLA NUOVA CLAUSOLA
La nuova "commissione per scoperto di conto", “disponibilità fondi” o altra comunque denominazione, inventata per l'occasione, cade sotto la sanzione di nullita' comminata dall'art. 2 bis del D.L. 29.11.2008 n. 185 convertito in L. 28.1.2009 n. 2 costituendo, essa, in definitiva, una riedizione della commissione di massimo scoperto.
A tale proposito si riporta la definizione che la Banca D'Italia da' della commissione di massimo scoperto e cioe': “E’ il corrispettivo pagato dal cliente per compensare l’intermediario dell’onere di dover essere sempre in grado di fronteggiare l’utilizzo oltre il fido accordato sul conto corrente. 
La nullita' discende, infine, dalla previsione della prima parte dell'articolo 2 bis del citato D.L. che vieta l'applicazione della commissione di massimo scoperto a fronte di utilizzi in assenza di fido, le banche inopinatamente però invece di  abolire la commissione di massimo scoperto, hanno preferito dissimularla.
Inoltre, la condizione della clausola di massimo scoperto non essendo prevista in contratto, non costituisce variazione della misura di una clausola preesistente, ma, per l'appunto, una clausola assolutamente nuova la cui introduzione necessita, della formazione di un nuovo consenso. La banca d’Italia a tale proposito così si esprime: "Solo se previsto dal contratto e specificatamente approvato dal cliente, la banca ha la possibilita' di modificare in senso sfavorevole le condizioni inizialmente concordate Appare evidente che le condizioni variabili siano solo quelle "inizialmente concordate" e non possono esserne aggiunte di nuove.
3 - POSSIBILE USURARIETA'
Ai sensi del secondo comma dell'articolo 2 bis D.L. 185/08 tutte le voci di remunerazione spettante alla banca in qualche modo commisurate alla durata dell'utilizzo dei fondi, sono rilevanti ai fini della valutazione della usurarieta' di detta remunerazione, e, a certe condizioni, quanto applicato allo scoperto puo' divenire usurario.
In questo caso una conseguenza sarebbe non solo la nullita' delle pattuizioni in questione, ma, addirittura, quella della responsabilita' penale in capo, presumibilmente, al legale rappresentante della societa'.
4 - PRATICA COMMERCIALE INGANNEVOLE
Non c'e' dubbio che il contegno da Voi assunto integri una pratica commerciale ingannevole idonea ad indurre il correntista medio ad assumere una decisione di natura commerciale, consistente nel subire l'applicazione di una condizione ingiustificata ed illegittima che non avrebbe altrimenti assunto. Le condotte in questione sono, com'e' noto, sanzionate dal Codice del consumo.
In considerazione di quanto sopra,
VI DIFFIDIAMO
 
a) - con decorrenza immediata a non applicare più la commissione di “massimo scoperto”, o “disponibilità fondi o “utilizzo fondi” o comunque denominata, non addebitando alcunche' a titolo di "commissione per scoperto di conto";
b) – a voler restituire immediatamente gli importi indebitamente trattenuti a tale titolo, restando inteso che contrariamente si procederà anche giudiziariamente e con l’ausilio dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria a tutelare i propri diritti, nel caso di specie violati;
 
AVVERTENDOVI
 
che si darà corso all'azione penale laddove se ne dovessero ravvisare gli estremi.

Copia della presente e' inviata alle Autorita' competenti per le determinazioni che vorranno assumere.

Distinti Saluti
 
 
Data
 
 
                                                                                                                         Firma
 
 
 
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