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La stretta di mano è considerata un vero e proprio contratto nelle compravendite. E’ quanto ha deciso la Camera di commercio di Roma che ha aggiornato la “Raccolta provinciale degli usi” con l’aiuto di un gruppo di esperti tra cui l’avv. Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori. Come è noto, in base all’art. 1 delle disposizioni preliminari al Codice civile, gli usi hanno forza di legge quando non esistono precise disposizioni normative, ma negli ultimi anni molti sono decaduti perché superati da disposizioni normative. Spetta alle Camere di commercio raccogliere gli usi della provincia e, ovviamente, la raccolta ne è uscita decimata: nella nuova versione le pagine sono 170, nella vecchia 582. Ecco alcuni usi considerati ancora clausole contrattuali nella provincia di Roma.
Stretta di mano. In occasione delle contrattazioni verbali, in fiera o altrove, relative a compravendita di animali o di merci agricole, è in uso anche la stretta di mano tra le parti, confermativa dell’accordo raggiunto, seguita dalla segnatura, da parte del compratore, sugli animali o sulle merci acquistate.
Contrattazioni a mezzo strumenti elettronici. Nelle contrattazioni Business to Business o Consumer to Consumer, le proposte di acquisto o di vendita fatte tramite fax o via email, sono considerate accettate se viene data risposta a mezzo fax o via internet entro tre giorni dal ricevimento dell’offerta.
Effetto. Nella pratica commerciale la parola effetto equivale alla parola cambiale (vaglia cambiario).
Merce franca. La clausola merce franca tal luogo significa soltanto che il prezzo pattuito comprende anche le cure e le spese di trasporto presso il domicilio o la residenza del compratore, a cui deve quindi provvedere il venditore; essa non esclude che fra le parti possa essere convenuto, come posto di consegna.
Merce franca magazzino del venditore. Con la clausola merce franca magazzino del venditore, la merce è venduta e consegnata al compratore libera da ogni spesa, nel magazzino del venditore. Il compratore è tenuto a ritirarla dal magazzino medesimo; qualora egli però desideri, ed il venditore accetti, che la merce sia messa a sua disposizione in luogo diverso, resta a suo carico ogni ulteriore spesa e la merce viaggia a suo rischio e pericolo.
Appoggio. In tema di trasporti la dizione appoggio (Roma Termini o altri comuni e località) equivale a consegna, nel senso che la cosa trasportata deve essere posta a disposizione del destinatario nel luogo convenuto.
Salvo verifica e miglior conteggio – S.E.& O.. L’inciso salvo verifica e miglior conteggio non ha altro valore che quello usuale della sigla S.E. & O. (salvo errori ed omissioni) che nella pratica commerciale suole aggiungersi ad ogni cifra conclusiva di un complesso rapporto di dare ed avere. Essi fanno salvo il diritto di verificare, con successivo controllo, l’esattezza della cifra.
A saldo. La dicitura a saldo indica liquidazione definitiva, pareggio di dare e di avere, chiusura della partita.
Pagamento a “presentazione fattura”. Se è convenuto il pagamento a presentazione fattura, la fattura può essere presentata a condizione che la prestazione sia stata già eseguita da parte del compratore.
Salvo il venduto. La clausola salvo il venduto è usata allorchè si tratti di merce disponibile, ma che può esaurirsi prima della definizione della contrattazione.
Pagamento contanti. Quando, nelle contrattazioni, le parti non determinano le modalità di pagamento, il silenzio equivale a mutuo accordo sul pagamento in contanti e, cioè, alla consegna della merce, o entro 7 giorni dal ricevimento della fattura. Nel caso in cui le parti abbiano concluso precedenti affari dello stesso genere, il silenzio sulle modalità di pagamento equivale all’assoggettamento del pagamento alle modalità seguite in precedenza.