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 Sulla Gazzetta Ufficiale n. 191, del 19 agosto 2015, è stato pubblicato il Decreto legislativo 6 agosto 2015, n. 130, avente come oggetto “Attuazione della direttiva 2013/11/UE sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE (direttiva sull’ADR per i consumatori)”.

A tal fine il decreto legislativo 130/2015 ha apportato modifiche e integrazioni al Codice del consumo, con l’inserimento della “Risoluzione extragiudiziale delle controversie (artt. 141 – 141-decies), in cui viene disciplinata la modalità di svolgimento delle procedure alternativa delle controversie.

In pratica la risoluzione alternativa delle controversie  aiuta i consumatori a risolvere le controversie con gli operatori commerciali quando insorgano problemi con un prodotto o servizio acquistato, ad esempio qualora il venditore rifiuti di riparare di un prodotto o di effettuare un rimborso a cui il consumatore ha diritto.

E’ da evidenziare che in base all’art. 141, comma 10, il consumatore non potrà comunque essere privato del diritto di adire il giudice competente qualunque  sia l’esito della procedura di composizione extragiudiziale davanti all’organismo di mediazione.

Degno di nota è il contenuto dell’art. 141-quater, che fà obbligo agli organismi ADR di mantenere un sito web che fornisca alle parti facile accesso alle informazioni ma al contempo deve essere consentita al consumatore la possibilità di presentare reclamo anche con modalità diverse da quella telematica.