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CONCORMEDIAè unorganismo privato di mediazione:

-con sede nazionale in Roma, ora presente anche a Reggio Calabria,è ubicato in Piazza S. Anna presso i locali dell’Unione Nazionale Consumatori;èiscritto presso il Ministero della Giustizia al n. 137 del registro degli Organismi deputati a gestire i procedimenti di mediazione in materia civile e commerciale;

-è ancheEnte Formatoreiscritto presso il Ministero della Giustizia al n. 158 del registro degli enti di formazione abilitati a tenere corsi di formazione e/o di aggiornamento per mediatori professionisti;

-     mediazioni anche on-linein videoconferenza (accessibile, tramite computer con collegamento internet e webcam, previa assegnazione da parte di CONCORMEDIA di una password riservata e personale valida per la singola procedura) che permette al legale di partecipare alla mediazione direttamente dal proprio studio, con eventuale assistenza tecnica e senza oneri aggiuntivi;
-     incontridi mediazione fissati il  pomeriggioo differiti ad altra data da concordare;

  

Attiva la mediazione in maniera semplice e veloce…
seguendo tre semplici passi

- Scarica il modulo di domanda e compilalo 
facendo attenzione all’indicazione corretta di tutti i recapiti della controparte (indirizzo, e-mail, telefono, fax, etc…).

Effettua il versamento di € 40,00

al momento in cui viene depositata l’istanza, o la parte invitata aderisce alla mediazione, devono essere corrisposte le spese di avvio del procedimento pari ad € 40 oltre IVA.

Il pagamento potrà essere effettuato in denaro contante presso la sede Concormedia di Reggio Calabria fino al limite stabilito normativamente ai fini della tracciabilità, di euro 3.000.

- Firma e spedisci l’istanza
la domanda può essere firmata dalla parte o dal difensore munito di procura, ed inviata a Concormedia con ogni mezzo idoneo:

  • per posta, in Piazza S.Anna snc, 89128 Reggio Calabria
  • PEC; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Fax, allo 0965/899904
  • o consegnata presso la sede di Reggio Calabria

Agevolazioni economiche per le parti

In caso di successo della mediazione lo Stato riconosce un credito d’imposta commisurato all’indennità stessa, fino a concorrenza di 500 euro. In caso di insuccesso della mediazione, il credito d’imposta è ridotto della metà (art. 20 D.Lgs. 4 marzo 2010 n. 28).

NB: L’indennità pagata,  fino ad un massimo di € 500, viene quindi totalmente recuperata detraendo dalle tasse da pagare l’importo corrisposto per la procedura di mediazione

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 Piazza S. Anna snc,89128 Reggio Calabria

Referenti: Dott. Federico Cuoco cell. 340 3393265 - Fax 0965 899904  

www.uniconsum.it,   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,

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 Sulla Gazzetta Ufficiale n. 191, del 19 agosto 2015, è stato pubblicato il Decreto legislativo 6 agosto 2015, n. 130, avente come oggetto “Attuazione della direttiva 2013/11/UE sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE (direttiva sull’ADR per i consumatori)”.

A tal fine il decreto legislativo 130/2015 ha apportato modifiche e integrazioni al Codice del consumo, con l’inserimento della “Risoluzione extragiudiziale delle controversie (artt. 141 – 141-decies), in cui viene disciplinata la modalità di svolgimento delle procedure alternativa delle controversie.

Il Consiglio di Stato con ordinanza del 22 Aprile 2015, capovolgendo la sentenza del Tar Lazio dello scorso Gennaio, ha ristabilito l’obbligo per le parti, di corrispondere all'organismo di mediazione, al primo incontro e prima di iniziare una causa nelle materie in cui è obbligatoria la preventiva mediazione, le spese di avvio e le spese vive documentate (come ad esempio il costo delle raccomandate).

 Il Consiglio Nazionale Forense con Circolare n.25 - C- 2013 del 6 dicembre 2013, ha chiarito alcuni punti relativi alla derogabilità della competenza territoriale in materia di mediazione civile.

Secondo il CNF "tutte le volte in cui l'ordinamento processuale consente alle parti di derogare alla competenza territoriale dell'autorità giudiziaria non v'è motivo per negare che esse possano farlo anche con riferimento" al procedimento di mediazione.

Il CNF indica tre ipotesi in cui è possibile una deroga alla competenza territoriale: 

 L’usucapione di beni immobili e mobili registrati, ha trovato finora impedimento ad essere applicata dagli organismi di mediazione per la difficoltà di registrazione e trascrizione dei relativi verbali, nonostante il raggiungimento dell’accordo conciliativo.

Adesso in sede di conversione del D.L. “Del Fare” è stato inserito l’art. 84 bis, che introduce espressamente all’art. 2943 c.c. tra gli atti soggetti a trascrizione anche il verbale di mediazione in materia di usucapione, che consente così a molti cittadini di ottenere un provvedimento di usucapione attraverso il ricorso alla mediazione, evitando le lungaggini ed i costi di un giudizio civile.

Molti cittadini potranno, attraverso la mediazione acquistare a titolo originario il bene immobile libero da pesi o vincoli, potendo trascrivere il relativo verbale autenticato, da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato, beneficiando inoltre dell’esenzione della tassa di registro fino a 50.000,00 euro e l’esenzione fiscale fino a 500,00 euro.

 La legge di conversione del Decreto Legge n. 69/2013 ha previsto a partire dal 21 settembre 2013 l’obbligo di mediazione per chi litiga in materia di contratti bancari, finanziari e assicurativi.

In questo caso vi è l’obbligo di farsi assistere da un avvocato in mediazione o da un organismo di conciliazione, evitando così il tribunale.